Ponticelli, la piscina dei campioni chiusa dal primo lockdown: l'appello degli atleti

Giovedì 14 Ottobre 2021 di Alessandro Bottone
Ponticelli, la piscina dei campioni chiusa dal primo lockdown: l'appello degli atleti

La piscina comunale di Ponticelli, nella zona orientale di Napoli, resta chiusa dal primo lockdown di marzo 2020 per l'emergenza Covid-19. Esclusa la brevissima parentesi nell'autunno dello scorso anno, infatti, l'impianto sportivo in via Ulisse Prota Giurleo non è stato più riaperto al pubblico. Una scelta che non va giù ai tanti nuotatori che si allenavano nell'unica piscina del quartiere a est di Napoli che conta oltre 50mila residenti.

Gli atleti hanno scritto alla Federazione Italiana Nuoto alla quale hanno chiesto di attivarsi affinché il bene comunale possa essere riconsegnato ai cittadini del quartiere e del circondario. Nel corso degli anni - l'impianto era funzionante dagli anni Novanta - la vasca di venticinque metri ha accolto migliaia di persone tra scuola nuoto, corsi di nuoto e pallanuoto. E altrettante sono state accolte nei corsi di acquagym così come nelle competizioni ospitate nel bene comunale che ha anche una seconda vasca, di ridotte dimensioni, per la formazione dei bambini e per altre attività.

Da diciannove mesi corsie e spogliatoi sono deserti. L'impianto - di proprietà del Comune di Napoli e affidato al Circolo Canottieri Napoli - necessita di importanti lavori di riqualificazione così da poter tornare agibile e funzionante oltre che pulito e accogliente. Occorre mettere mano alla copertura, soggetta alle infiltrazioni di acqua piovana, così come agli infissi, agli impianti elettrico e idraulico, al ripristino di spogliatoi e locali di servizio. Insomma, occorrono interventi costosi: chi conosce bene la struttura stima l'importo necessario tra i cento e i centocinquantamila euro. E, soprattutto, occorre seguire l'iter burocratico dei vari organi con i relativi tempi.

 

L'importanza dell'impianto di Ponticelli diventa nota ai più se si pensa che nella sua vasca è "cresciuto" Alessandro Velotto, campione di pallanuoto, difensore della Nazionale (Il Settebello), oro ai mondiali di Gwangju 2019. Il Circolo Canottieri Napoli è stata la prima società del campione di Ponticelli (con Vincenzo Palmentieri come primo tecnico). E tanti altri piccoli campioni hanno fatto le ossa tra le corsie della piscina di via Prota Giurleo - nel cuore del quartiere di Napoli Est - che, in passato, ha ospitato anche Massimiliano Rosolino.

Una struttura essenziale per il territorio orientale e per tanti giovanissimi, specie per chi vive in contesti delicati e in situazioni spiacevoli nei quali lo sport può essere una strada salvifica. Lo sanno bene gli atleti che portano avanti questa iniziativa così da sensibilizzare le istituzioni locali a intervenire per riaprire la piscina comunale. Hanno scritto anche all'Arcivescovo metropolita di Napoli, don Mimmo Battaglia, che ha già conosciuto le difficoltà di Ponticelli in diverse visite.

«L'obiettivo principale di noi abitanti di Ponticelli e appassionati del nuoto è quello di continuare ad avere una struttura nel nostro quartiere», afferma Alfredo Pandolfo Palombo che spiega: «A Ponticelli abbiamo bisogno di avere attività che aiutino le giovani generazioni del quartiere a crescere sani e lontano dalla strada. La piscina di Ponticelli aveva tanti ragazzi iscritti, sia al nuoto che alla pallanuoto: da noi è cresciuto Alessandro Velotto, qui si è allenato Massimiliano Rosolino», evidenzia l’atleta.

Proprio a ridosso della piscina di Ponticelli insiste un'altra struttura sportiva comunale che necessita di interventi di messa in sicurezza e riqualificazione. L'impianto all'aperto ospita quattro campetti per il basket e per il tennis. Spogliatoi vandalizzati e inutilizzabili, recinzioni divelte, campetti usurati: si gioca tra degrado e pericoli.

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