La «pista» da Formula 1 di Ponticelli:
«Pericoloso anche uscire di casa»

Venerdì 23 Luglio 2021 di Antonio Folle
La «pista» da Formula 1 di Ponticelli: «Pericoloso anche uscire di casa»

Mentre il centro storico della città viene blindato a causa del G20, nei quartieri di periferia si continuano a registrare i soliti atavici problemi. A via Vicinale Galeoncello, strada di periferia a cavallo tra la IV e la VI Municipalità, da ormai diversi anni i residenti denunciano la mancanza di qualsiasi controllo sul fronte della sicurezza stradale. Decine di automobili e di scooter ogni giorno sfrecciano a tutta velocità in quelle strade dimenticate dall'amministrazione comunale e, specie nelle ore tardo-pomeridiane e serali anche solo uscire di casa può rappresentare un pericolo.

Una questione ormai "storica" quella che i residenti di via Vicinale Galeoncello stanno denunciando con forza - e per l'ennesima volta - con la speranza di essere presi in considerazione. Circa cinquanta famiglie ad oggi sono ostaggio di quello che in certi momenti somiglia ad un vero e proprio circuito di Formula 1. Mancano i dossi, mancano rilevatori di velocità e manca qualsiasi tipo di controllo. 

 

Gli incidenti sono all'ordine del giorno. Non di rado i residenti della zona finiscono coinvolti nei sinistri che in non pochi casi si traducono a loro volta in altrettanto frenetiche corse in ospedale per i malcapitati. 

«Sono anni che denunciamo questa situazione - spiega Mimmo Mazza, residente del quartiere - abbiamo presentato petizioni e richieste alle istituzioni locali ma nessuno si è mai fatto carico del nostro problema. Decine di famiglie vivono qui e ci sono centinaia di persone che rischiano ogni giorno di essere investite da selvaggi senza rispetto che usano le strade come una pista. Chiediamo - l'appello del portavoce dei residenti - di non essere ignorati ancora una volta. Anche questa zona della città fa parte di Napoli e meritiamo di essere trattati come cittadini onesti che pagano le tasse. Non chiediamo nulla di straordinario - precisa - ci basta l'installazione di qualche dosso artificiale e l'istituzione di un limite di velocità. Non crediamo di aver chiesto la luna».

I cittadini di via Vicinale Galeoncello non si sono limitati alla semplice fase di protesta. Da diverse settimane è partita una raccolta firme per chiedere ufficialmente al Comune di interessarsi ad un problema che, nei quartieri di periferia, comincia ad essere preoccupante. La carenza assoluta di controlli sul territorio si trasformano nella stragrande maggioranza dei casi nella nascita di mini - in qualche caso maxi - discariche e nella "trasformazione" delle strade in veri e propri circuiti automobilistici dove non è infrequente incontrare auto che, incuranti della presenza di centri abitati, sfrecciano sfondando il muro dei cento chilometri orari.

Alcuni mesi fa i residenti di un'altra periferia dimenticata, San Pietro a Patierno, denunciarono lo stesso identico problema. Alle spalle dell'aeroporto di Capodichino, infatti, in alcune ore della giornata le strade diventavano off limits a causa di auto e di camion che sfrecciavano a tutta velocità. Dopo una serrata lotta - anche mediatica - i cittadini ottennero un risultato importante con l'installazione di dossi e la presenza, sia pure saltuaria, di controlli da parte delle forze dell'ordine. 

Risultato che, però, per molti versi lascia l'amaro in bocca e certifica che l'intervento delle istituzioni si riesce ad ottenere solo dopo battaglie e denunce mediatiche. Una ennesima occasione persa per una amministrazione ormai agli sgoccioli che aveva promesso di mettere le periferie - proprio quelle che oggi si sentono più abbandonate e tradite dalla mancata attuazione del programma - al centro dell'agenda politica. 

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