Ponticelli, torna a vivere l'area verde recuperata dal degrado: laboratori per bambini all'aperto

Domenica 17 Ottobre 2021 di Alessandro Bottone
Ponticelli, torna a vivere l'area verde recuperata dal degrado: laboratori per bambini all'aperto

Bambini e genitori sono stati i protagonisti del laboratorio di narrazione musicale svoltosi questa mattina a Ponticelli, quartiere nella zona orientale di Napoli. L’iniziativa si è svolta nell'area verde comunale recuperata da degrado e abbandono - grazie alle energie e all'impegno della Nuova Polisportiva Ponticelli - e ora ribattezzata ‘Parco Zona Est’.

Da alcuni anni l’associazione sportiva ha preso in adozione il parchetto di via Gino Alfani, incastrato tra la biblioteca comunale e le private abitazioni, a due passi dal corso principale del quartiere e dalla storica basilica. Per anni le sterpaglie e i rifiuti avevano ricoperto i diversi vialetti rendendo l’area impraticabile e covo di ratti e insetti. Dopo una massiccia ripulita e a costanti interventi di manutenzione, lo spazio è a disposizione degli atleti che possono allenarsi all’aria aperta, a stretto contatto con la natura. Così è stato anche per i giovanissimi e i loro genitori che hanno preso parte al laboratorio tenuto da Luciana Mazzone e Michele Santoro. Una occasione per bambini e ragazzini di entrare a contatto con strumenti musicali, albi illustrati e suoni così da realizzare una esperienza collettiva.

 

«Bambini e genitori hanno dato libero sfogo all'immaginazione, hanno ascoltato la narrazione di fiabe, cantato e utilizzato strumenti musicali a contatto con la natura» afferma Gerardo Amato, presidente della Nuova Polisportiva Ponticelli, che spiega: «Giocare all'aperto risponde a un bisogno fisico e psicologico del bambino. I parchi non devono avere altre finalità». «Ponticelli - insiste Amato - ha voglia di riscatto e noi come associazione del territorio continueremo a salvaguardare l'area verde che ci è stata affidata e continueremo a promuovere eventi ludico-culturali, di educazione ambientale, intergenerazionale e di sensibilizzazione alla cittadinanza attiva».

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