Napoli, l'ultima estate nell'amianto: diritto all'alloggio per i residenti dei bipiani di Ponticelli

Lunedì 30 Agosto 2021 di Alessandro Bottone
Napoli, l'ultima estate nell'amianto: diritto all'alloggio per i residenti dei bipiani di Ponticelli

Corsa contro il tempo per garantire una soluzione abitativa dignitosa ai residenti del “campo bipiani”, complesso di prefabbricati in amianto realizzato a Ponticelli, nella zona orientale di Napoli, dopo il terremoto del 1980. Si cercano spazi dove trasferire le famiglie che da anni vivono tra amianto, rifiuti e degrado. Soltanto quando i container saranno liberi sarà possibile allestire il cantiere per gli interventi di bonifica dall’amianto e di smantellamento dell'intero campo nel quale vivono oltre duecentocinquanta persone.

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La questione del “campo bipiani” di Napoli Est è tornata alle cronache quando, a maggio scorso, il Comune di Napoli - proprietario del complesso di via Isidoro Fuortes - ha diffidato i residenti a lasciare gli alloggi proprio per dar inizio agli importanti lavori finanzianti con le risorse del Piano Strategico della Città Metropolitana di Napoli. Gli abitanti dei “bipiani”, non avendo alternative, hanno chiesto all'amministrazione comunale di attivarsi e di riconoscere il diritto all'alloggio popolare a tutti coloro che risiedono da tempo nei prefabbricati di Ponticelli. Vanno in questo senso i due atti approvati dalla giunta comunale proprio negli ultimi giorni. Con una prima delibera sono stati individuati trecentomila euro che saranno utilizzati per lavori di manutenzione straordinaria di alcuni immobili confiscati alla criminalità organizzata così da poterli destinare ad uso abitativo ed emergenziale a favore di una parte delle famiglie che vivono nei “bipiani”.

Le risorse - provenienti dalla Regione Campania nell'ambito dell'Accordo di Programma per la realizzazione di interventi di edilizia residenziale pubblica e programmi di recupero urbano - erano state inizialmente stanziate per recuperare un bene in vico Carrette ai Cristallini. Si tratta di fondi già a disposizione e nelle casse del Comune e indispensabili per «una iniziale mobilità degli occupanti» e, dunque, per far proseguire «la gara per i lavori, precludendo i ritardi che potrebbero alla revoca del finanziamento della Città Metropolitana», si legge nella relazione redatta dal Servizio 'Edilizia residenziale pubblica e nuove centralità' nella quale è specificato che gli interventi di bonifica e demolizione del “campo bipiani”, per «rispettare i termini della convenzione sottoscritta con la Città Metropolitana», devono essere avviati entro il 31 dicembre. Dunque, i fondi possono essere già spesi per assicurare sicurezza e decoro in sedici beni confiscati appartenenti al patrimonio immobiliare del Comune.

La seconda delibera - fortemente richiesta dal comitato dei residenti - riguarda il “diritto all'abitare” per le ottantuno famiglie che vivono nel complesso, così come risulta dal recente censimento realizzato dal Comune: di queste famiglie sessantacinque erano state già censite nel lontano 2015. Con il più recente atto la giunta ha chiesto ai Servizi comunali competenti di attivarsi per individuare possibili soluzioni abitative per ospitare temporaneamente chi attualmente vive negli alloggi di amianto da abbattere. L’amministrazione comunale, come riportato nella delibera approvata all’unanimità, evidenzia di star lavorando per trovare altre soluzioni abitative nel quartiere Ponticelli così come fondi e finanziamenti per le politiche di coesione in modo da garantire il diritto all’abitare a tutti coloro che vivono situazioni di forte disagio.

Dunque, nel corso del prossimo autunno le prime famiglie lasceranno il “campo bipiani” così da allontanarsi dall’amianto e dalle fatiscenti condizioni nelle quali hanno sopravvissuto per anni. Per alcune di loro questa che sta per concludersi è l’ultima rovente estate trascorsa nei container in amianto costruiti per rispondere all’emergenza post terremoto e trasformatisi essi stessi in ulteriore emergenza da affrontare.

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