Boom di prenotazioni a Pasqua: Napoli è la meta più gettonata d'Italia

Venerdì 8 Aprile 2022
Boom di prenotazioni a Pasqua: Napoli è la meta più gettonata d'Italia

Le preoccupazioni sanitarie e internazionali non sembrano aver frenato la voglia di viaggiare degli Italiani. 
È quanto emerge dai dati di Wonderful Italy, azienda leader nella gestione diretta di case vacanza in Italia con oltre 1100 strutture, che ha registrato nel primo trimestre di quest’anno un incremento del 600% rispetto allo stesso periodo del 2021. Importante anche il dato sul numero di ospiti, aumentati del 770%.

Le prenotazioni hanno registrato un andamento crescente fino a fine febbraio, momento d’inizio del conflitto in Ucraina. Per una decina di giorni è stato registrato un calo delle prenotazioni fino al 20%. Dal 5 marzo, invece, le prenotazioni hanno ripreso a crescere superando il livello raggiunto prima del conflitto. «Stiamo registrando dati di gran lunga superiori alle nostre ipotesi formulate alla fine dello scorso anno, quando eravamo in piena emergenza Covid. Evidentemente i timori e le incertezze per questioni sanitarie hanno avuto un impatto modesto sulla propensione a viaggiare sia nel breve periodo, sia nel medio, ed è stato prenotato il soggiorno anche con mesi di anticipo - ha dichiarato Ridolfo - il conflitto nell’Europa dell’Est ha generato apprensione soltanto nelle prime due settimane; questo ha avuto conseguenze soprattutto nel brevissimo, per il ponte di Carnevale in primis».

L’aumento del numero di ospiti in modo più che proporzionale rispetto all’aumento delle prenotazioni è un dato che diventa ancora più interessante se consideriamo che in un anno è diminuita la durata media dei soggiorni, passando da 9,5 a 7,5 giorni. «L’aumento del numero di ospiti è legato al fatto che la gente quest’anno viaggia di più in gruppo, con parenti o amici, mentre la durata del soggiorno dipende dal ritorno all’abitudine di viaggiare per puro piacere e svago, rispetto a quanto è accaduto lo scorso anno, quando i soggiorni erano spesso associati allo smart working» ha dichiarato Michele Ridolfo, ceo e cofondatore di Wonderful Italy.

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Se si guarda alla prossima scadenza importante rappresentata dalle vacanze pasquali è evidente come anche in questo caso ci sia stata una maggiore propensione a prenotare con anticipo. Alla fine di marzo infatti le prenotazioni a livello nazionale per il mese di aprile sono aumentate mediamente del 350% rispetto al 2021. Le mete più gettonate per la prossima Pasqua saranno Napoli (+850%), Lago di Garda (+680%), Palermo e Sicilia occidentale (+550%). Per quanto riguarda la permanenza media durante il periodo pasquale nelle località a maggiore vocazione turistica abbiamo una forbice compresa tra gli 8 giorni di Siracusa e provincia ed i 4 giorni della Puglia. «Rispetto allo scorso anno c’è minore propensione allo smart working in trasferta. Inoltre il dato di Napoli sembra rivelare che la Campania sia la meta preferita del 2022, dopo il successo della Sicilia nel 2021 e della Puglia nel 2020», commenta Michele Ridolfo.

Se dalla Pasqua, guardiamo ulteriormente avanti fino all’estate, vediamo importanti segnali di fiducia e di novità. Infatti al 31 marzo risulta già occupato il 35% delle case gestite da Wonderful Italy per il mese di giugno, il 25% delle case di luglio e il 20% delle case di agosto. Al 31 marzo del 2021 la percentuale delle prenotazioni estive era ferma invece al 15% per giugno, al 10% per luglio e al 5% per agosto: le prenotazioni per l’estate sono raddoppiate rispetto allo scorso anno. Queste percentuali si riscontrano in particolare nelle destinazioni con maggiore vocazione al turismo marittimo come Sicilia, Puglia e Liguria, anche se in quest’ultimo caso con percentuali leggermente inferiori. Un discorso diverso riguarda il Lago di Garda, in cui Wonderful Italy è presente con circa 180 case. Sul Garda, infatti, al 31 marzo si registrano già prenotazioni per il 65% di occupazione per le case di giugno, per il 54% di luglio e il 43% di agosto. In questo caso a incidere fortemente sono le prenotazioni provenienti dall’estero: Germania e Nord Europa in particolare, che pesano per il 66% del totale.

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