Quartieri Spagnoli, istituto comprensivo Baracca verso la riapertura: «Ma i tempi non dipendono da noi»

Mercoledì 27 Ottobre 2021 di Andrea Aversa
L'Istituto Comprensivo Baracca Vittorio Emanuele II in vico Tiratoio ai Quartieri Spagnoli

I lavori sono iniziati nel 2018 dopo l'interdizione di una scala interna. Una necessità considerato l'obbligo per una scuola di lasciare, per motivi di sicurezza, vie di fughe appropriate per gli alunni. Un cantiere che ha causato la chiusura dell'Istituto Statale Comprensivo Baracca Vittorio Emanuele II, plesso sito nel cuore dei Quartieri Spagnoli in vico Tiratoio.

Una mazzata per gli 80 bambini e i 20 esponenti del personale scolastico, in totale 100 persone che hanno dovuto dividersi per gli altri quattro edifici che compongono l'istituto. Tra marzo e aprile dello scorso anno c'è stato un primo via libera ma non un'agibilità completa: andavano ristrutturati i solai

Proprio pochi giorni fa la bella notizia: i lavori sono stati ultimati e la scuola messa in sicurezza. Ma purtroppo non tutti gli alunni hanno potuto fare ritorno in classe. Il motivo? Il completamento delle pulizie nell'intero istituto e il trasporto e lo smaltimento delle attrezzature da buttare via. 

Lunedì scorso un gruppo di genitori si è riunito all'esterno del plesso scolastico per protestare. Le mamme e i papà hanno chiesto alla Preside Sara Sica di chiarire la situazione e dare tempi certi per la completa riapertura della scuola.

«Non è vero che mi sono rifiutata di confrontarmi e di dare spiegazioni. - ci ha detto la dirigente scolastica - Chiunque sa che l'intero personale scolastico ed io siamo sempre a disposizione delle famiglie. Persino d'estate, quando il personale era in ferie, abbiamo mantenuto a qualsiasi orario un filo diretto con i rappresentanti dei genitori. Non dobbiamo dimenticarci che stiamo affrontando una pandemia che ha complicato tutto, compresi i protocolli di ricevimento che sono più rigidi».

Nonostante la scuola abbia un volto nuovo, ci sono delle difficoltà, «che non dipendono da noi - ha continuato la Preside Sica - Io riaprirei tutte le aule anche subito. Ma vanno completati alcuni piccoli lavori (ad esempio gli spigoli in marmo di alcuni scalini, ndr) e soprattutto ultimate le pulizie e gettato via e smaltito tutto quello che è inutilizzabile (banchi, sedie, attaccapanni, ndr)».

Dall'Istituto sono state inviate diverse Pec ai vari enti preposti ma, «ancora dobbiamo ricevere una risposta concreta - ha affermato la dirigente - Ma siamo sicuri che le istituzioni hanno a cuore la nostra vicenda. Non a caso la Municipalità ci ha sempre sostenuto e in settimana è venuta a trovarci il neo vice sindaco e assessore all'Istruzione Mia Filippone». 

Oggi è atteso a scuola il responsabile del servizio prevenzione protezione che dovrà fornire il parere tecnico decisivo affinché l'intero plesso scolastico possa tornare a pieno regime. «Finché non saranno ultimati gli ultimi lavori, ai quali stiamo provvedendo internamente grazie allo stacanovismo dei nostri collaboratori, - ha concluso la preside - non arriverà una squadra per le pulizie (stamattina sono arrivate solo due persone incaricate da una ditta, ndr), e non riusciremo a buttare e smaltire le attrezzature inutilizzabili, sarà difficile conquistare in tempi brevi la piena agibilità delle aule. Noi stiamo lavorando incessantemente affinché questo avvenga. Ma da soli non possiamo fare miracoli». 

Ultimo aggiornamento: 28 Ottobre, 14:02 © RIPRODUZIONE RISERVATA