Mare, veleni e detriti: lo scempio di Vigliena

di Gennaro Di Biase

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Una bombola di gas adagiata sulla scogliera fa compagnia agli scarichi fognari abusivi che danno al mare l'odore, l'aspetto e il colore e di un letamaio al di fuori dei confini della civiltà. Poco più in là, sulla spiaggia del porticciolo dove un tempo si allevavano cozze, c'è una discarica di immondizia e barche rovesciate. Dio non regna nemmeno nel fortino di Vigliena, dove si è scritta la storia della rivoluzione napoletana del 1799. Industrie abbandonate e discariche. Le aree adiacenti al fortino sono la casa «di albanesi e rom dicono i residenti che le hanno occupate abusivamente e ci allevano i polli con cui poi si sfamano».
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Lunedì 15 Aprile 2019, 07:30
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