Napoli, a Forcella, il triangolo della monnezza: vicoli bloccati dai rifiuti e bombe ecologiche

Mercoledì 4 Dicembre 2019 di Antonio Folle
Vico Piscicelli completamente bloccato da una enorme discarica
Via Forcella, vico Piscicelli e via Annunziata sono state ribattezzate dai residenti del centro storico il "triangolo della monnezza". Enormi discariche che, al già preoccupante problema legato al decoro e all'immagine della città in vista del ponte dell'Immacolata, aggiungono l'ancor più preoccupante problema legato alla salute pubblica. Centinaia di ratti banchettano tra le montagne di rifiuti che in alcune zone di Forcella superano l'altezza di un metro. A giudicare dallo stato delle strade napoletane - anche a via Duomo, recentemente ripulita da Asìa, sono tornati i cumuli di rifiuti - la "cura" De Marco sembra essere servita a poco.
 
 

A vico Piscicelli da diversi giorni una grossa montagna di rifiuti è arrivata a bloccare letteralmente il passaggio. I residenti del vicoletto sono così costretti a compiere un lungo giro per poter tornare a casa. Asìa, stando a quanto riferiscono gli stessi cittadini, sta cercando di mettere mano al problema, ma non è facile. La discarica di vico Piscicelli viene alimentata ogni notte dai famigerati furgoncini che arrivano per sversare enormi quantità di ingombranti certi della pressochè totale impunità. Non basta, e non poteva bastare, il prelievo degli ingombranti previsto per un solo giorno a settimana. Ne tantomeno la semplice azione di rimozione dei rifiuti può essere sufficiente ad arginare un fenomeno in devastante espansione. Anche nel centro storico di Napoli si rendono sempre più necessarie telecamere anti-sversatori e sequestri degli automezzi utilizzati per il trasporto degli ingombranti. 
 

Via Forcella è balzata più volte agli onori delle cronache per l'enorme discarica che nasce praticamente ogni notte sotto le impalcature installate durante il violento terremoto degli anni '80. Una discarica, quella di Forcella, che sembra essere immune a qualsiasi intervento di bonifica. Basta ripulire la strada per trovarsi, poche ore dopo, di fronte ad un ennesima montagna di suppellettili, pezzi di mobilio e fin anche carcasse di scooter.

A due passi dalla Ruota degli Esposti, a via Annunziata, la discarica ha occupato per intero un marciapiede, costringendo i residenti a camminare nel bel mezzo della strada. Anche qui i ratti gozzovigliano tranquillamente tra i sacchetti abbandonati sui cumuli di immondizia che rappresentano una sonora smentita alla promessa del sindaco de Magistris che aveva annunciato strade pulite entro otto giorni. 

Migliaia di turisti ogni giorno passano e osservano attoniti l'immagine di una città dove il ciclo di raccolta dei rifiuti sembra essere totalmente allo sbando. In città c'è ansia e preoccupazione per una situazione che non sembra essere minimamente sul punto di migliorare e che rischia, anzi, di degenerare ulteriormente nel periodo natalizio, quando - per tradizione - la produzione di rifiuti di ogni tipo aumenta vertiginosamente. A tenere banco in questi giorni è la delicatissima questione igienico-sanitarie.

«Il danno d'immagine per la nostra città e la rovina della Napoli da cartolina è sotto gli occhi di tutti - ha spiegato Antonio Alfano del Comitato Diritti Essenziali - e commentare ulteriormente questo scempio sarebbe superfluo. Quello su cui intendiamo soffermarci è l'aspetto igienico sanitario di questa nuova crisi rifiuti. Con l'abbassamento delle difese immunitarie provocato da influenze e raffreddori vari, c'è un serio rischio per la salute dei cittadini. Sotto queste montagne di rifiuti ci sono centinaia di topi potenziali vettori di malattie infettive. Per questo - ha proseguito Alfano - chiediamo al sindaco de Magistris, responsabile della salute pubblica, e all'Asl di trovare al più presto una soluzione per questo problema che cresce di giorno in giorno».

  Ultimo aggiornamento: 17:26 © RIPRODUZIONE RISERVATA