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Rifiuti in Campania, Gava: «Ancora troppo inquinamento e costi alti»

Martedì 21 Dicembre 2021
Rifiuti in Campania, Gava: «Ancora troppo inquinamento e costi alti»

«Il rapporto Ispra segnala un andamento positivo della situazione dei rifiuti in Italia ma, allo stesso tempo, enfatizza alcune criticità. La raccolta differenziata è in crescita di 1,8 punti rispetto al 2019 e si attesta al 63%: l'Italia ha cittadini sensibili e responsabili, può vantare ottimi amministratori locali. Lo dimostra il dato dei comuni: quasi i due terzi sono sopra l'obiettivo di raccolta del 65%.

L'organico si conferma la frazione più raccolta, al secondo posto ci sono carta e cartone, poi il vetro. C'è un fortissimo recupero della plastica, sulla quale, però, bisogna lavorare come stiamo facendo con i produttori: i 95% dei rifiuti plastici raccolti in modo differenziato è costituito da imballaggi. Ancora oggi il 20% di rifiuti vengono smaltiti in discarica e per questa ragione è necessario che si realizzino rapidamente i nuovi impianti di gestione e trattamento che abbiamo previsto nel Pnrr, che sancisce, peraltro, un principio sacrosanto: la necessaria autosufficienza regionale».

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Così Vannia Gava, sottosegretario alla Transizione ecologica e capo dipartimento Ambiente della Lega, durante la presentazione del Rapporto Ispra. «Due regioni in particolare sono lontane da questo obiettivo: Campania e Lazio spediscono fuori dal loro territorio una quantità enorme di rifiuti. Questo fenomeno è estremamente negativo: impatta sulla situazione ambientale delle regioni destinatarie, produce inquinamento e CO2, e, soprattutto, comporta altissimi costi che vengono scaricati sui cittadini sotto forma di tasse. È così che il costo medio nazionale annuo pro capite di gestione dei rifiuti urbani è salito a 185,6 euro per abitante, in aumento di ben 8,8 euro per abitante», aggiunge.

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