Sprofonda la chiesa degli Incurabili, il giallo del garage sotto il pavimento

Lunedì 25 Marzo 2019 di Paolo Barbuto

Quando il pavimento della chiesa di Santa Maria del Popolo degli Incurabili è sprofondato, non era ancora l'alba: il rumore del crollo l'hanno sentito le persone che vivono nei paraggi ma non hanno capito quel che era successo: sembrava semplicemente un boato lontano.

A capire cos'era accaduto è stato il proprietario dell'autorimessa che si trova in via Santa Patrizia, alle spalle dell'ospedale e della chiesa. Ha aperto la serranda, ha scoperto le macerie e ha lanciato l'allarme.

Subito è stato allertato il direttore sanitario dell'ospedale degli Incurabili, Mariella Corvino, sono stati chiamati i vigili del fuoco che sono intervenuti con immediatezza. Sul posto è giunto anche Gennaro Rispoli, il medico che si occupa, con passione del patrimonio culturale dell'ospedale.

Sono state aperte le porte dell'antica chiesa fondata all'inizio del 1500 e s'è scoperto che il crollo aveva interessato la parte retrostante l'altare maggiore: è venuto giù il coro ligneo, assieme al pavimento; è sprofondata anche la tomba di Maria D'Ayerba che assieme a Maria Longo fondò quell'ospedale. In bilico sul vuoto è rimasto solo il marmo di copertura della tomba, i resti mortali della donna sono finiti nel vuoto, mescolati alle macerie del crollo, all'interno del garage che sta al di sotto della storica chiesa napoletana.
 
La chiesa, ovviamente, è stata chiusa. Prudenzialmente è stato anche inibito l'accesso alle strade che confinano con l'edificio sacro, via Capozzi e via Santa Patrizia dove c'è l'autorimessa. Solo dopo approfonditi rilievi sarà consentito il transito lungo le due strade, mentre si cercherà di mettere in sicurezza la chiesa che potrebbe subire altri cedimenti.

Attualmente lo splendido altare, opera di Dionisio Lazzari, è appoggiato per metà sul vuoto. Proprio al di sotto dell'altare e lungo una porzione della navata, si estende un'altra porzione dell'autorimessa sottostante, sulla quale si sono concentrate le attenzioni dei tecnici: all'interno di quella cavità dove c'è ancora parcheggiata una «Smart», si notano la realizzazione di un soppalco e i segni di interventi edili recenti. Si cerca di capire se esiste un collegamento tra quei dettagli notati dai tecnici e il crollo del pavimento della chiesa monumentale.

Il commissario straordinario dell'Asl 1, proprietaria della chiesa, ha laconicamente dichiarato che «il complesso degli Incurabili necessita di cure molto importanti». Attualmente il cortile dell'ospedale è inibito al transito per via di rilievi che si sono resi necessari dopo che c'è stato un problema di infiltrazioni. Tutta la parte muraria esterna della struttura ospedaliera è interessata da verifiche strutturali e anche la storica farmacia degli Incurabili è attualmente chiusa. Si tratta di una situazione di generalizzato degrado dovuta all'età della struttura e, probabilmente, anche a mancati interventi di tutela preventiva.

Non c'è ancora un'idea su tempi, costi e modalità degli interventi di restauro alla chiesa che ha subito lo sprofondamento ieri all'alba. Le prime, urgenti iniziative riguarderanno la messa in sicurezza che verrà effettuata a partire da questa mattina tramite la sistemazione di sostegni dalla parte ipogea che consentiranno di evitare ulteriori solleciti al solaio dell'edificio sacro.

Ultimo aggiornamento: 15:16 © RIPRODUZIONE RISERVATA