Scuole chiuse in Campania: «Basta Dad», studenti a lezione in Floridiana

Domenica 29 Novembre 2020 di Mariagiovanna Capone

L'Unità di Crisi della Regione Campania ha confermato la sospensione delle attività didattiche in presenza dalla seconda classe delle primarie fino alla prima classe della secondaria di primo grado, prorogandola fino al 7 dicembre. L'eventuale rientro in aula per loro è previsto per il 9 dicembre, mentre per gli studenti delle secondarie di secondo grado il ripristino della didattica in presenza è sempre più lontano, con il premier Conte che pare abbia convinto il ministro Azzolina che il 7 gennaio sia la data migliore possibile. Gli studenti delle superiori però non ci stanno. Si moltiplicano le manifestazioni in piazza in tutta Italia per il ritorno in classe il prima possibile, con quelli campani in prima linea perché sfiancati da una Dad, la Didattica a distanza, iniziata il 16 ottobre e mai interrotta. Per questo motivo l'Osservatorio Popolare Studentesco, composto dai coordinamenti studenteschi degli istituti e licei cittadini, ha organizzato per domani mattina dei sit-in davanti alle sedi del liceo Labriola in via Terracina e liceo Vico in via Salvator Rosa, da dove seguiranno le consuete lezioni di Dad. Insieme a loro, anche i liceali del Genovesi che affiancheranno i colleghi di Labriola e Vico. Questi ultimi, poi, sono stati protagonisti in questi giorni di una singolare protesta: seguono le lezioni in Floridiana, per godere del verde pubblico e non restare sempre al chiuso.

«Vogliamo rientrare in aula, tornare alle lezioni in presenza, siamo stanchi di monitor, voci gracchiate al computer e persone incasellate in quadratini digitali. La didattica a distanza non è inclusiva, è classista e danneggia il nostro apprendimento»; i liceali napoletani iniziano a «Uscire dagli schermi» come si chiama il gruppo che riunisce collettivi studenteschi e reti di genitori contro la Dad che in questi giorni stanno continuando a manifestare affinché tutti ritornino in classe. Gruppi di una decina di studenti del Vico nell'ultima settimana hanno messo in atto una singolare protesta contro la Dad, spostandosi da casa al parco della Floridiana, così da poter riuscire a prendere anche una boccata d'aria in totale sicurezza. «Abbiamo chiesto ai nostri insegnanti di alternare le lezioni a casa con incontri, in regime di sicurezza anti contagio, in luoghi all'aperto. La richiesta purtroppo non è stata accolta e allora, con il sostegno dei nostri genitori, a piccoli gruppi ci ritroviamo in luoghi di verde pubblico a studiare, e abbiamo scelto la Floridiana come aula virtuale» confessa uno dei liceali. Con loro anche la Rete scuola e bambini nell'emergenza Covid-19, che continua ad attaccare davanti ai cancelli di tante scuole la locandina «La scuola fa bene alla salute». «Il diritto all'istruzione va difeso e siamo disposti a scendere in piazza tutti i giorni, fino a quando le scuole non saranno tutte riaperte» spiega una portavoce dei genitori della Rete che aggiunge: «Mi rivolgo ai docenti: come fate a non vedere, seduti agli schermi dei computer, le facce dei vostri studenti ogni giorno più spente?». 

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Intanto gli studenti stanno provando altre forme di protesta, sulla scia dei liceali milanesi e fiorentini, che seduti sui gradini del proprio istituto hanno seguito la lezione sui computer dei loro docenti che erano all'interno, a pochi metri da loro. Domani, quindi, gli studenti del Vico e dello scientifico Labriola seguiranno le lezioni all'esterno, e con loro ci saranno anche quelli del Genovesi convinti di portare avanti questa forma di protesta anche nei prossimi giorni. 

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