Napoli, sesso in pieno giorno ​nei giardini dell'emiciclo di Capodimonte

Martedì 2 Marzo 2021 di Giuliana Covella
Napoli, sesso in pieno giorno nei giardini dell'emiciclo di Capodimonte

Sesso in pieno giorno nei giardini dell’emiciclo di Capodimonte. Nella piccola area verde a ridosso di via Santa Teresa degli Scalzi il degrado aumenta di giorno in giorno, fino ad arrivare a episodi come quello accaduto nel primo pomeriggio di lunedì, quando alcuni passanti hanno fotografato una coppia di senza tetto stranieri che consumavano un rapporto sessuale seduti su una panchina. Tutto questo laddove passano ad ogni ora mamme con bambini.

 

«Decine di famiglie ormai sono deluse e arrabbiate - tuona Ciro Guida, consigliere della III Municipalità - quotidianamente ricevo sollecitazioni sulla situazione indecente di quei giardini. Altro che città dell'accoglienza, altro che attenzione al decoro e all’immagine. Viene da chiedersi: i giardini di Santa Teresa sono forse troppo lontani dai riflettori e dalle zone “in” della città?».

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Un degrado che si manifesta sempre di più a pochi passi dal ponte della Sanità, intitolato a Maddalena Cerasuolo. Fino a qualche mese fa era attivo un servizio che vedeva uniti per interventi congiunti polizia municipale, servizi sociali, Asìa e Napoli servizi su calendari e richieste specifiche, che riuscivano a porre un argine alla presenza delle persone senza dimora. Ora invece la situazione è peggiorata. Una ventina di loro, donne e uomini dell'est europeo, srilankesi, nordafricani e cittadini italiani, quasi tutti purtroppo alcolizzati, sostano nei pressi del ponte lungo il cosiddetto asse dei due musei (Mann e Capodimonte).

«Alcune di queste persone dormono sia al Centro La Tenda che La Palma, il resto  sulle panchine - rimarca Guida - trascorrendo lì notte e giorno, bevendo e sporcando, arrivando a gesti estremi come quello fotografato lunedì pomeriggio intorno alle 14 dove una coppia è stata "immortalata" durante un atto sessuale in pieno giorno». I residenti sono ormai stanchi di questo abbandono dei luoghi, nonostante le tante richieste della Municipalità agli enti preposti. «Chiediamo di tenere in considerazione ogni elemento - è il coro unanime - trattandosi di un asse viario importante, che dipende dagli uffici centrali e non dalla municipalità, è questione di decoro, di verde, di assistenza e di soluzione a un problema. Quel poco fatto finora è scomparso; i giardinetti che potrebbero essere usati da mamme e bambini sono una toilette pubblica, dove i senza dimora sono lasciati senza protezione se non per l'attenta presenza delle unità di strada che arrivano fin dove possono, una strada che ha un suo riconoscimento storico e culturale in uno stato di degrado assoluto e, soprattutto, la voce dei cittadini inascoltata». «Siamo stanchi di surrogare un'Amministrazione assente, di non avere risposte. Tutti impegnati, forse, a tenere pulite le zone bene della città, ad assicurare i giardini e il verde pubblico alle famiglie di quei quartieri», tuonano i cittadini.

Ultimo aggiornamento: 15:53 © RIPRODUZIONE RISERVATA
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