Stop ai botti di Capodanno, l'appello di Arpac:
«Evitare inquinamento atmosferico»

Lunedì 27 Dicembre 2021
arpac

«Non ci sono soltanto gli infortunati che affollano i pronto soccorso e gli animali domestici spaventati, tra le vittime dei botti di Capodanno: petardi e fuochi d'artificio fanno decisamente male all'ambiente, in particolare alla qualità dell'aria che respiriamo». L'Arpac, agenzia ambientale della Campania, si associa agli appelli di autorità e medici a evitare l'utilizzo dei fuochi d'artificio a Capodanno e pone all'attenzione dei cittadini un grafico dei valori di concentrazioni di polveri sottili rilevati nella notte di Capodanno dalla stazione di monitoraggio situata presso il museo archeologico nazionale di Napoli.

Il grafico presenta un impressionante picco registrato nelle prime ore del 2021, in coincidenza con l'esplosione dei botti di fine anno. «Evitare l'utilizzo di articoli pirotecnici di ogni tipo, a partire ovviamente da quelli illegali - spiega il direttore generale dell'Arpac Stefano Sorvino - non soltanto rende le festività natalizie e il Capodanno più sicuri, ma contribuisce anche a evitare un fenomeno di inquinamento atmosferico che può protrarsi per diversi giorni se le condizioni meteorologiche risultano sfavorevoli al ricambio e al rimescolamento dell'aria.

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