Strade chiuse e divieti, così Napoli cambia volto per le Universiadi

Mercoledì 26 Giugno 2019 di Paolo Barbuto
Ci hanno lavorato a lungo e in tanti: la mobilità per delegazioni e atleti deve essere perfetta, come se non ci trovassimo a Napoli. Quindi è stato necessario inventarsi qualcosa di drastico: la creazione di percorsi protetti per i bus diretti agli impianti d'allenamento e di gara.

I risultati dell'organizzazione della mobilità nei giorni dell'Universiade napoletana inizieremo a saggiarli domani, giorno in cui ufficialmente scatta il piano traffico per la manifestazione, ma le procedure entreranno nel vivo solo quando le navi ormeggiate nel porto inizieranno ad essere affollate dal popolo degli sportivi che chiede di muoversi a tempo di record. Percorsi adeguati ma anche sicurezza. Per le Universiadi, in base a delle indiscrezioni del Viminale, arriveranno a Napoli 500 militari.
 
Dal Porto a Fuorigrotta a tempo di record, l'ha garantito agli organizzatori della manifestazione universitaria chi si occuperà di gestire l'affare mobilità, in testa il capitano Gaetano Frattini della polizia municipale che ha valutato metro per metro ogni fase del percorso e ha dato le indicazioni per far «volare» i bus degli atleti senza l'impaccio del traffico partenopeo.

Già nota (e contestata) l'apertura del lungomare liberato per il percorso di andata verso Fuorigrotta: i mezzi dell'Universiade usciranno dal porto, s'infileranno in una corsia protetta lungo viale Dohrn, raggiungeranno via Partenope e poi s'infileranno su via Caracciolo puntando verso la galleria Laziale. Al ritorno il percorso sarà identico, solo che sarà evitato il lungomare non più liberato e gli atleti saranno incanalati nella galleria Vittoria. Ogni metro del percorso avverrà nelle cosiddette «corsie protette» che correranno attraverso cordoli di gomma (ne saranno posizionati per un totale di un chilometro e mezzo) o da quei segnalatori che si chiamano «Defleco», sono quei rettangoli di plastica morbida che spesso vengono posizionati lungo le strade a scorrimento veloce.

Le auto dei napoletani non dovranno interferire con la vita della manifestazione. Così verranno tutte deviate lungo la parte «interna» della strada costiera, sulla Riviera di Chiaia in entrambi i sensi: si prevedono giorni difficili per il caos in quell'area, anche perché i vigili destinati alla gestione del traffico ordinario saranno pochini.

Lungo il percorso protetto degli atleti ci saranno, ogni giorno, centoundici agenti dal 28 giugno al 14 luglio. Poi ce ne saranno altri centocinquanta che si alterneranno presso gli impianti o lungo gli snodi fondamentali della manifestazione. E al traffico ordinario, alle zone lontane dall'Universiade, chi si dedicherà? «Sono estremamente preoccupato per quel che accadrà al traffico in quei giorni», sussurra Nino Simeone, presidente della commissione mobilità del consiglio comunale.

A proposito, per via dei Giochi Universitari c'è anche una lunga lista di strade dove sarà vietato il parcheggio. Ovvio che venga chiesto ai napoletani decisi a seguire le Universiadi di lasciare la macchina a casa anche perché le previsioni della vigilia raccontano che ci saranno linee speciali di bus che passeranno (udite udite) ogni dieci minuti nei momenti di maggiore necessità.

Nello specifico il record spetta al 151 (Garibaldi-Fuorigrotta) che condurrà verso tutti gli impianti dei Giochi a Fuorigrotta.

La linea 502 collegherà la Mostra (sede del comitato organizzatore) con la ex Base Nato di Bagnoli passando per Scandone e Palabarbuto. Proprio alla ex base Nato è previsto un parcheggio per 300 auto, altrettante possono essere ospitate al parcheggio Anm di Bagnoli, collegamenti garantiti via bus ai luoghi della manifestazione prima e dopo gli eventi.

Per tutte le altre esigenze ci sarà il 196 da piazza Garibaldi al Palavesuvio (corse ogni 15 minuti), il 116 da Brin al pala Cercola. In arrivo un accordo sindacale per la prosecuzione delle corse di Metro e funicolari fino all'una di notte. Ultimo aggiornamento: 12:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA