Il Tempo di Diana distrutto per un selfie di gruppo: calpestata l'opera muraria di epoca romana, poi le scuse

Martedì 7 Luglio 2020 di Pasquale Guardascione

Per un inutile selfie di gruppo calpestata la storia e distrutta un'opera muraria di epoca romana. È accaduto a Baia, domenica verso le 22: «vittima» il Tempio di Diana, piccola costruzione al centro di un prato, nella parte retrostante di piazza Alcide de Gasperi. Qui una comitiva di ragazzi, non tutti maggiorenni, si era data appuntamento per trascorrere la serata. Bevono, cantano, ballano: è il popolo della movida notturna. Poi, prima di andare via decidono di immortalare il momento, così salgono sui resti dello strato che un tempo era la copertura in cocciopesto di uno degli ambienti del tempio. Il peso però è ingente - i ragazzi sono una dozzina - e le opere murarie di epoca romana non hanno retto, cedendo vistosamente e spaccandosi. A quel punto il gruppo si è dato alla fuga: la ricostruzione di quanto avvenuto è stata resa possibile dalla visione delle immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza della zona. Solo una settimana fa, sempre il popolo della notte aveva divelto la recinzione esterna e laterale del Tempio di Apollo, sul lago d'Averno, improvvisando una festa della quale il giorno dopo sono state trovate vistose tracce: per terra rifiuti e i resti di cibo .

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Ieri mattina l'amara scoperta fatta dai residenti, che si sono rivolti al Comitato di quartiere di Baia. «C'è assoluta indignazione e rabbia per quanto è successo - dice il presidente del comitato, Gennaro Di Meo: «Qui arrivano tanti ragazzi a tarda ora per fare baldoria, bere alcolici, fumare e vandalizzare l'arredo urbano. Ma l'altra sera si è andati oltre ogni limite, è stato distrutto un pezzo di storia romana di oltre duemila anni, crollato sotto il peso di tante persone per un semplice selfie. Abbiamo segnalato decine di volte alle istituzioni e alle forze dell'ordine di Bacoli quanto accade, abbiamo protocollato decine di denunce, ma nulla è mai cambiato, ma ora basta».
 

 

Nella tarda mattinata di ieri il sindaco Josi Gerardo Della Ragione ha effettuato un sopralluogo per rendersi conto di persona di quanto accaduto. Sul fatto sta indagando la polizia municipale di Bacoli che ha acquisito le immagini del sistema di videosorveglianza comunale. «I responsabili di questo scempio la pagheranno», ha fatto sapere il sindaco: «I vigili urbani hanno già individuato alcuni dei ragazzi che si sono resi protagonisti di questo atto vandalico, nei prossimi giorni saranno convocati presso il comando per essere interrogati. C'è bisogno di coscienza civica e culturale, cosa che sicuramente manca. Difenderò sempre il territorio contro la movida selvaggia. Bisogna avere cura, invece, del patrimonio archeologico che abbiamo nella nostra città, ha un valore inestimabile». Dal prossimo fine settimana nella piazzetta sarà allestita una mostra digitale, per poter ammirare le bellezze di Baia e della città sommersa.

Il sindaco di Bacoli ha poi lanciato un appello ai giovani protagonisti del gesto invitandoli a recarsi in Municipio «non per multarvi - ha scritto su Facebook - ma per conoscervi, parlarvi». L'appello è stato accolto dai ragazzi della comitiva, tutti sui vent'anni, che hanno rappresentato al primo cittadino «le scuse per un atto di incoscienza che poteva essere evitato», chiedendo «perdono alla città per quanto accaduto». Della Ragione fa sapere che i ragazzi «hanno tenuto più volte a ribadire che non avevano finalità vandaliche. Erano saliti su una costruzione risalente al III secolo d.C., poggiata da tempo nei giardini della piazza di Baia accanto al Tempio di Diana, per una foto che immortalasse un momento felice: il compleanno di uno del gruppo, 23 anni. Sono dispiaciuti per quanto accaduto, hanno sbagliato, lo sanno. Ma apprezzo la loro venuta in Municipio, sono contento che abbiamo subito accolto l'invito al dialogo, al confronto. Con i giovani bisogna parlare, non per insegnare ma per capire. E Bacoli deve puntare su di loro. Credo che anche da episodi negativi possano essere costruiti percorsi virtuosi di crescita collettiva. Questo ne è un esempio». Della Ragione ha anche annunciato che sabato, nella piazza di Baia, sarà mostrata una riproduzione in 3D della Città sommersa di Baiae, «il parco archeologico subacqueo più importante del Mediterraneo».

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«Sono molto addolorato, forse le nuove generazioni non si rendono conto dell'enorme risorsa culturale e storica rappresentata dai siti archeologici di quest'area», sottolinea Fabio Pagano, direttore del Parco Archeologico dei Campi Flegrei: «Sono deluso perché cose del genere rappresentano una vera e propria sconfitta. Appena sono venuto a conoscenza dell'accaduto ho inviato i nostri tecnici sul posto e la zona è stata recintata, vedremo se sarà possibile procedere al restauro del monumento. Fa rabbia se si pensa che appena una settimana fa è stata messa a segno l'irruzione notturna nell'area del Tempio di Apollo nel lago d'Averno. Credo che solo con una maggiore sensibilizzazione possiamo riuscire a contrastare questi fenomeni che, tengo a precisare, si sono verificati anche in altre zone d'Italia dove ho lavorato. I Campi Flegrei sono disseminati ovunque di segni storici, dove i siti sono recintati ci è più facile controllarli, dove invece no il lavoro diventa più arduo. Ma ripeto, solo con la sensibilizzazione culturale si può sperare di fare passi in avanti».

 

Ultimo aggiornamento: 14:56 © RIPRODUZIONE RISERVATA