Napoli, a Mergellina la galleria: resta chiusa a metà: è ancora caos traffico

Domenica 6 Giugno 2021 di Gennaro Di Biase
Napoli, a Mergellina la galleria: resta chiusa a metà: è ancora caos traffico

Ripartenza post-pandemica e traffico in tilt. L’uscita dal Covid, con le riaperture dei locali e la conseguente crescita del flusso veicolare, sta trovando impreparate le infrastrutture napoletane. In città si accumulano dissesti vecchi di mesi a dissesti nuovi di zecca. È rimasta ancora interdetta ieri sera, per 150 metri, la carreggiata della Galleria Quattro Giornate dal lato di Piedigrotta, per una movida del sabato di conseguenza piena di disagi alla circolazione, incrementati oltretutto dallo stop prolungato della Galleria Vittoria, il cui pannello crollò nell’ormai sempre più lontano settembre 2020. Causa dissesti e galleria chiuse, in tanti stanotte hanno fatto fatica a rientrare in tempo per l’orario del coprifuoco.


Napoli, insomma, è al momento spaccata in due dal punto di vista della circolazione veicolare. E soprattutto è spaccata in più punti. Quattro Giornate e Vittoria: sono due i tunnel dissestati nella zona di Chiaia, con relativo sovraccarico di traffico lungo la Galleria Laziale, che nelle scorse ore è stata aperta in entrambi i sensi di marcia, sia per i mezzi provenienti dalla zona flegrea sia per quelli provenienti da Mergellina. «I lavori alla Galleria Quattro Giornate che collega Fuorigrotta a Piedigrotta sarebbero dovuti durare solo 24 ore, per un intervento urgente dell’Abc successivo alla scoperta dell’infiltrazione - commenta Nino Simeone - Mi avevano assicurato che avrebbero risolto già venerdì sera, ma così non è stato. Speriamo non si verifichi una Galleria Vittoria 2.0, con disagi enormi che vanno avanti da svariati mesi. A questo punto, considerati anche gli ultimi dissesti, credo sia necessario un monitoraggio attento su tutti i tunnel della città: la galleria dell’Arenella, il tunnel Laziale, il raccordo Vomero-Soccavo-Pianura. L’unico tunnel recentemente interessato da interventi di allargamento per il contenimento delle acque reflue è stata la struttura in zona stadio San Paolo, ma le gallerie napoletane sono vecchie e poco controllate». Cosa è successo, dunque, al tunnel Quattro Giornate? Alla domanda risponde l’assessore ai Trasporti di Palazzo San Giacomo, Marco Gaudini: «Un’area del tunnel è rimasta interdetta al traffico per una prescrizione dei vigili del fuoco - spiega - La Galleria è stata riaperta, ma a una sola corsia per i primi 150 metri, dall’altra sera. Resta interdetta per intero la pista ciclabile. Sono ancora in corso verifiche di carattere tecnico per definire a 360 gradi le cause che hanno determinato questa perdita idrica». Se non si asciuga l’area interessata dai lavori, in altre parole, non si può valutare la riuscita definitiva dell’intervento. 

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Movida del weekend e dissesti, code e infrastrutture a rischio. Il binomio in cui sono rimasti intrappolati migliaia di napoletani, in questi ultimi giorni, non è certo dei più comodi da affrontare, specialmente in un periodo di ripartenza e allentamento quasi totale delle restrizioni pandemiche. Quasi, appunto. Tanti napoletani, causa traffico, stanotte non sono rientrati a casa in tempo per la fine del coprifuoco dopo la cena al ristorante. In altri casi, invece, come nelle location del by night in centro storico o al Vomero, il coprifuoco «non viene rispettato dai giovani - spiegano dal Comitato Vivibilità Cittadina di Decumani e dintorni e da quello di via Aniello Falcone - che si trattengono in strada a bere ben oltre la mezzanotte, come accaduto tra venerdì e sabato». L’uscita dal tunnel della pandemia coincide insomma con la crisi dei tunnel cittadini. I lavori alla Galleria Quattro Giornate, in ogni caso, non sono finiti. Al momento da Palazzo San Giacomo confermano i lavori di manutenzione ordinaria notturni per 4 notti (con il piano traffico provvisorio che prevede una conseguente deviazione del traffico sulla Laziale nelle notti del 7 giugno, 14 giugno, 28 giugno e 5 luglio) al tunnel a partire da domani, con interventi che riguarderanno gli impianti di ventilazione e di illuminazione. Ovviamente sempre nell’attesa che emergano con chiarezza le cause dell’infiltrazione.

 

Ultimo aggiornamento: 17:54 © RIPRODUZIONE RISERVATA