Un viaggio alla scoperta dei sensi: Wine&Thecity sposa il progetto Blind Vision

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di Delia Paciello

Un viaggio in un mondo inesplorato, ricco di emozioni: Blind Vision, il progetto di Annalaura Di Luggo, propone una breve ma intensa immersione nella vita dei non vedenti. Un tour suggestivo, che si unisce all’iniziativa Wine&Thecity: nasce così un percorso unico all’interno dell’Istituto Colosimo per non vedenti e ipovedenti.

L’itinerario parte da una galleria multimediale priva di luci, dove delle lightbox a forma di iride si illuminano una a una per raccontare una storia: le voci che si alternano sono quelle dei ragazzi dell’istituto, che hanno da trasmettere la loro esperienza, la loro forza e la voglia di sentirsi uguali agli altri. «Il mondo dei non vedenti è invisibile ai più», è la frase del presidente dell’Unione dei Ciechi: sono coloro che hanno la vista talvolta a non riuscire a vedere oltre.

Il viaggio continua alla scoperta di una scultura tridimensionale tattile che rappresenta l’occhio di una ragazza giovanissima, di soli 15 anni, nata senza pupilla: Essenza è il nome della creazione artistica, nato da un gioco di parole e significati. «La cosa che mi è rimasta nel cuore è la luce che queste persone riescono a donare al prossimo - racconta la giovane artista - un messaggio che va oltre la percezone sensoriale, perché arriva al profondo dell’essere umano».
 

La mostra fotografica “A Journey of Light” espone le immagini del cammino della stessa Annalaura alla scoperta di questa realtà: «Girando il mondo e conoscendo i diversi ambienti sociali, da quelli più abbienti a quelli più poveri, ho capito che l’unica cosa che rivela la vera essenza delle persone sono gli occhi. Mi è venuto naturale poi pensare a chi la vista non ce l’ha e deve servirsi di altri sensi. Ho imparato tanto stando a contatto con queste persone, mi sono arricchita, ed è importante cercare di trasmettere questi valori anche agli altri». Se è vero che gli occhi sono l’essenza dell’anima, bisogna però saper guardare.

Ma il matrimonio con Wine&Thecity porta ad esaltare gli altri sensi. Così, dopo il documentario in cui i ragazzi dell’istituto continuano a raccontarsi, in una sala buia avviene la degustazione dei vini dell’azienda Di Meo di Salza Irpina. «Sono stata affascinata dal cammino di Annalaura e ho pensato che la sua esperienza potesse essere un valore aggiunto per noi», spiega Donatella Bernabò Silorata, organizzatrice della kermesse enogastronomica. E continua: «La rassegna durerà fino al 26 maggio e tra le varie location abbiamo scelto questa per una delle nostre tappe perché è ricca di storia, ma anche per il messaggio che vuole comunicare con il progetto Blind Vision. Un ottimo modo per festeggiare i nostri 10 anni di ebbrezza creativa».
Giovedì 11 Maggio 2017, 10:21 - Ultimo aggiornamento: 11-05-2017 11:09
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