Unconventional xmas, Babbo Natale sposa una drag queen nelle piazze di Napoli

Torna la provocatoria campagna fotografica di Luca Cacciapuoti

Il manifesto di Unconventional xmas
Il manifesto di Unconventional xmas
Giovedì 8 Dicembre 2022, 15:53
3 Minuti di Lettura

Babbo Natale che sposa una drag queen. Questa l'immagine proposta dalla provocatoria campagna fotografica «Unconventional xmas» scattata dal fotografo Luca Cacciapuoti per sensibilizzare sul tema dell'amore universale e finita sui manifesti che da questa mattina appaiono in diverse strade di Napoli.

Il progetto, ideato dall'art director Diego Di Flora per Faber Italia, azienda produttrice di macchine da caffè in cialda, è in linea con il messaggio dello scorso anno che vedeva sui manifesti Babbo Natale baciare anche un uomo, una donna afroamericana e una signora anziana. «Lo scorso anno il mio Babbo Natale si è baciato con quattro personaggi, quest'anno ha scelto e si è addirittura sposato», dichiara Di Flora, già direttore artistico del Napoli Pride.

«Penso fortemente che l'amore sceglie le persone e non il loro sesso - aggiunge - e con questa campagna ho voluto rafforzare il concetto di libertà e di amore universale. Il periodo storico che stiamo vivendo non è dei più floridi per i diritti civili, il compito di noi creativi è soprattutto quello di sensibilizzare ed aprire le menti più ostili affinché le nuove generazioni possano confrontarsi con le diversità senza troppi tabù e vederle come opportunità di crescita».

Video

Fabio Teti, ceo di Faber Italia, spiega che «veicolare messaggi sociali d'attualità è l'obiettivo delle nostre campagne. Dalla violenza sulle donne, all'abbandono degli animali, fino all'amore in tutte le sue espressioni, sono i temi che abbiamo trattato quest'anno. Il tutto è in linea con il sentiment aziendale e la nostra brand identity. Sempre più vicini ai nostri clienti, oltre che con messaggi d'impatto che con operazioni industriali importanti, che spaziano dalla progettazione di nuovi macchinari di produzione al customer care».

© RIPRODUZIONE RISERVATA