Vasto, la baraccopoli di via Torino: «Le mascherine ora servono per l'odore nauseabondo»

Giovedì 1 Aprile 2021 di Antonio Folle
Vasto, la baraccopoli di via Torino: «Le mascherine ora servono per l'odore nauseabondo»

Quella che sta nascendo a via Torino, una delle strade principali del quartiere Vasto e a pochi metri dalla storica ex sede della Cgil assomiglia sempre più ad un vera e propria baraccopoli. Da diverse settimane i residenti della zona segnalano a Comune, Asìa e Municipalità lo stato di avanzato degrado della strada, ormai letteralmente invasa da rifiuti e da suppellettili che, accumulate, servono da separè e da giacigli improvvisati per i senza fissa dimora che si accampano in strada a qualsiasi ora del giorno. A nulla sono servite le proteste dei cittadini, ormai costretti ad evitare di transitare su via Torino se non per lo stretto necessario.

Uno spettacolo indecoroso a due passi dalla rinnovata piazza Garibaldi - e già sullo stato di manutenzione della piazza ci sarebbe tanto da eccepire nonostante i buoni propositi e le promesse iniziali - che comincia a destare preoccupazioni anche dal punto di vista igienico-sanitario. In assenza di bagni chimici, infatti, i clochard espletano in strada i loro bisogni fisiologici che, uniti agli avanzi di cibo, rappresentano una vera e propria bomba ecologica sul punto di scoppiare. 

«A causa delle sue croniche inefficienze - denuncia Adelaide Dario del Comitato Vasto-Nolana - l'amministrazione comunale non solo non tutela i più deboli, e cioè queste povere persone abbandonate, ma nemmeno i tanti residenti ormai stufi di denunciare a vuoto una situazione vergognosa che non è più possibile tollerare. Ormai - prosegue l'attivista - le mascherine non ci servono più solo per proteggerci dal Covid, ma anche per cercare di non respirare l'odore nauseabondo che si sprigiona da questi bivacchi improvvisati. Via Torino, come gran parte del quartiere Vasto, avrebbe bisogno di interventi seri e concreti sul fronte della cura delle strade - continua - invece ci troviamo come al solito a denunciare una situazione assurda che è sotto agli occhi di tutti ma che incredibilmente sfugge alle amministrazioni che avrebbero il compito di impedire questi scempi».

Il Comitato Vasto ha inviato una ennesima richiesta d'intervento via pec al Comune di Napoli, alla IV Municipalità e ad Asìa, chiedendo un immediato intervento di rimozione dei bivacchi e delle suppellettili che facilitano l'occupazione della strada da parte di gruppi di senza fissa dimora. Ma le speranze di ottenere un intervento a breve, visti i numerosi ed inefficaci solleciti, sembrano essere ridotte al lumicino. 

 

«La cosa che ci fa più male - rincara la dose il consigliere del quarto parlamentino Andrea Cristiani - è vedere esseri umani totalmente abbandonati, costretti a vivere in condizioni veramente disumane. Da questo punto di vista ci chiediamo dove siano i servizi sociali del Comune e perchè non si intervenga per dare una sistemazione dignitosa a persone che hanno il diritto di essere assistite e curate. Un diritto - continua Cristiani - che va di pari passo col diritto dei cittadini residenti di vedere le strade pulite e non trasformate in un letamaio dove è quasi impossibile anche transitare. Mi sono arrivate diverse segnalazioni di avvistamenti di grossi ratti che ormai si aggirano tranquillamente in strada e si nutrono degli avanzi di cibo abbandonati sul selciato e che macerano al sole da settimane. Come istituzione territoriale - continua ancora l'esponente del parlamentino di via Gianturco - non possiamo girarci dall'altra parte di fronte alla richiesta di aiuto che ci viene dai cittadini. Oggi denunciamo per l'ennesima volta questa situazione con atti ufficiali. Ci auguriamo che Asìa e che i servizi sociali del Comune intervengano nella maniera più celere possibile anche in vista del caldo alle porte e dell'impossibilità di continuare a tenere una delle strade principali della nostra Municipalità in tali condizioni di abbandono».

Una situazione esplosiva, quella di via Torino, che fa il pari con altre situazioni di degrado segnalate negli scorsi giorni dai cittadini in vari punti della città. Le terribili immagini di una strada che si sta lentamente trasformando in un ghetto popolato da decine di disperati abbandonati al loro destino fanno spaventosamente a cazzotti con la necessità di un cambio di marcia sul delicato fronte delle vaccinazioni anti-Covid. Difficile, se non impossibile, che gli sventurati abbandonati a via Torino - ed in altri ghetti sparsi in giro per la città -, a cui è negata quasi totalmente ogni tipo di assistenza possano essere inclusi nel piano vaccinale del Governo.  

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