Vesuvio, prove di rinascita: dopo i fiori tornano le volpi

Vesuvio, prove di rinascita: dopo i fiori tornano le volpi
di Francesca Mari
Venerdì 1 Settembre 2017, 10:44
2 Minuti di Lettura
Dai primi germogli verdi agli animali: a distanza di 6 settimane dai roghi che hanno quasi cancellato il Vesuvio, torna la vita a poco a poco. Se già da un po', infatti, le specie floristiche del Parco Nazionale sono rispuntate dalle ceneri, in queste ore si stanno avvistando le prime specie animali, sparite per tutto il periodo degli incendi e per le settimane successive. Ad avvistare, mercoledì in serata, almeno 10 volpi in poco più di mezz'ora i volontari di «Emergenza Vesuvio. Soccorso alla flora e alla fauna», un movimento spontaneo che si sta costituendo in associazione, che fin dai giorni dell'emergenza roghi ha organizzato delle vere e proprie spedizioni in alcuni punti del Parco per curare la flora e prestare soccorso alla fauna.

Fin da subito i volontari hanno creato delle postazioni e lasciato acqua per far abbeverare gli animali e da questi punti hanno potuto seguire il passaggio di essi: inizialmente le bestiole non si facevano vedere e si poteva notare il loro passaggio dalle impronte lasciate nel terreno. Poi l'altra sera la sorpresa: dopo aver visto qualche riccio, poiane, un falco e delle ghiandaie, i volontari hanno assistito ad un miracoloso viavai di volpi che si sono alternate nel consumare davanti agli occhi di tutti alcuni tozzi di pane, lasciati lì, però, da ignoti perché il regolamento del Parco vieta di dare cibo alla fauna.

«Dopo tanti sacrifici ha detto il presidente del movimento, Silvano Somma la fauna ci ha dato un segno di vita che ci spinge ad andare avanti. Non si può dire ancora con precisione, ma pare che le specie più penalizzate siano quelle che col pericolo si rintanano, come gufi e ricci, mentre le volpi scappano e durante l'emergenza sono scappate verso l'alto». Un gruppo di veri appassionati del Vesuvio, oltre il presidente Somma, Renato Picone (autore degli scatti alle volpi), Massimo Ginelli, Nicola Liguoro, Fausto Somma, Fabio Barbato, Vincenzo Capasso, Salvatore Montella.
© RIPRODUZIONE RISERVATA