Via delle Repubbliche Marinare, al palo i lavori per l'abbattimento del viadotto: spaccio e degrado sotto il ponte

Sabato 29 Luglio 2017 di Alessandro Bottone
Ferro e cemento in una infrastruttura effettivamente inutile. Il cavalcavia di via delle Repubbliche Marinare, confine tra i quartieri Barra e San Giovanni a Teduccio, deve andare giù, così come deciso dall’amministrazione cittadina. Se ne parla da anni ma tutto è fermo.

Tutto parte quando il Comune di Napoli decide con una delibera di giunta, la numero 489 del 20 giugno 2012, di approvare il progetto per la demolizione del viadotto tra via Volpicella e via Ottaviano e la riconfigurazione a raso di via delle Repubbliche Marinare, asse di primaria importanza per la periferia est. Seguono la determinazione dirigenziale, la numero 200 del 10 ottobre 2013, e la gara d’appalto. L’importo complessivo è di oltre un milione e mezzo di euro, utili alla demolizione del viadotto ma anche alla manutenzione straordinaria del tratto che oggi si presenta dissestato in più punti. Nel 2015 la gara viene aggiudicata con un importo finale di 894mila euro. Con una ulteriore determinazione dirigenziale, la numero 51 del 6 ottobre 2015, si approva l’aggiudicazione di gara per il definitivo smontaggio e la demolizione della sopraelevata. L’ente ha chiesto un finanziamento alla Cassa Depositi e Prestiti per coprire la cifra dell’intervento.
 

La riqualificazione di via delle Repubbliche Marinare, in realtà, era già partita qualche anno prima con l’abbattimento del primo viadotto all’altezza di via Protopisani. Poi l’immobilismo. Per proseguire con i lavori e far aprire il cantiere e demolire questa bruttura servono ancora alcuni passaggi burocratici. Firme e controfirme che fanno perdere altro tempo e bloccano anche il ripristino della situazione di degrado. Più volte denunciato dai residenti, la parte sottostante del cavalcavia, infatti, viene utilizzata dai tossicodipendenti così come dimostrato dalla presenza di numerose siringhe. Ad approfittare del posto isolato sono anche molte prostitute. Per non parlare dei delinquenti che hanno sversato scarti di lavori edili e sacchetti neri con “monnezza” di ogni genere.
 
 

Il problema più grosso resta quello relativo alla sicurezza stradale. Ieri l’ultimo incidente nell’incrocio con via Achille Lauro. La visibilità è limitata dai piloni del viadotto e dal ponte che fu costruito probabilmente con l’intenzione di smaltire il traffico veicolare. Il cavalcavia collega due punti che sono già raggiungibili con la strada a raso. L’impatto sul contesto urbano è notevole specie a causa dell’inquinamento acustico e per le vibrazioni prodotte dallo scorrimento veloce di veicoli, anche pesanti.

Sono in tanti a sperare di aprire la finestra o il balcone di casa e ritrovare l’arteria libera da questo “mostro grigio” che potrebbe lasciare spazio al verde e a un’area per anziani e bambini. © RIPRODUZIONE RISERVATA