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Vigliena, il Forte nel degrado: il monumento di San Giovanni avvolto dalle erbacce

Venerdì 27 Maggio 2022 di Alessandro Bottone
Vigliena, il Forte nel degrado: il monumento di San Giovanni avvolto dalle erbacce

Cittadini e associazioni in campo per chiedere il recupero e la valorizzazione del Forte di Vigliena. Il bene storico di San Giovanni a Teduccio, quartiere nella zona est di Napoli, simbolo della Repubblica Napoletana del 1799, è da tempo in pessime condizioni. Le fitte erbacce rendono impossibile l'accesso al monumento di stradone Vigliena che, il prossimo 12 giugno alle ore 10, sarà al centro dell'evento organizzato dal comitato civico di San Giovanni a Teduccio in sinergia con altre realtà cittadine.

«Come ogni anno ci recheremo al Forte di Vigliena per rendere omaggio agli uomini e alle donne che si immolarono per la libertà durante gli avvenimenti del 13 giugno del 1799 e per sollecitare l’obiettivo del recupero conservativo del Monumento e quello della riqualificazione dell’area orientale della città di Napoli», spiega Vincenzo Morreale, presidente del comitato civico di San Giovanni a Teduccio, autore di alcune riprese che mostrano le difficili condizioni in cui versa l'antico edificio: la fitta vegetazione spontanea, la precarietà della struttura, l'inesistenza di una adeguata segnaletica per il monumento, l'incuria dell'area circostante.



L'iniziativa è stata sposata dall’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, dalla Società Napoletana di Storia Patria, da Italia Nostra, dal Nuovo Monitore Napoletano e dall’artista Giuseppe Zinno. Altresì saranno presenti alcune associazioni che operano a Napoli Est e gli studenti e i docenti dell'istituto comprensivo Russo-Solimena di Barra. Essi hanno lavorato, in queste settimane, al progetto «Alla scoperta del Forte di Vigliena dalla rivoluzione del 1799 ad oggi», in un percorso di cittadinanza attiva e conoscenza del territorio realizzando anche uno striscione che riporta loro frasi e riflessioni. Gli allievi - insieme a Peppe Zinno, Vincenzo Morreale, Angelo Renzi e Ciro Di Matteo - hanno ricostruito la storia del monumento e le vicende che l'hanno riguardato. Sono due le classi dell'elementari coinvolte nelle attività da Mariarosaria De Matteo, coordinatrice dell'area progetti e rapporti con il territorio dell'istituto comprensivo Russo-Solimena di Barra, che evidenzia l'entusiasmo e le curiosità con cui i giovani hanno partecipato alle speciali lezioni grazie all'impegno dei quattro volontari e degli insegnanti.

Il Forte di Vigliena - inaccessibile da anni per la mancanza di interventi di pulizia e manutenzione - è stato costruito nel '700 per volere del viceré spagnolo Juan Manuel Fernandes Pacheco, marchese di Vigliena, per difendere la costa dai nemici. Nel giugno del 1799 l'imponente struttura è stata teatro della sanguinosa battaglia tra le truppe borboniche, che volevano conquistare la capitale del Regno, e gli uomini della legione calabra che difendevano il baluardo della Repubblica Partenopea. La mattina di domenica 12 giugno si farà memoria di quelle vicende e si ricorderà l’importanza storica del bene. All'evento sono state invitate le autorità cittadine: dal Sindaco di Napoli - Gaetano Manfredi lo scorso anno presenziò alla commemorazione in qualità di candidato alla carica di primo cittadino - al presidente della VI Municipalità (Barra, Ponticelli, San Giovanni a Teduccio), Sandro Fucito, fino al presidente dell'Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno centrale, Andrea Annunziata, e al presidente dell'azienda comunale ABC Napoli, Alessandra Sardu.

La restituzione del bene al cittadini potrebbe avvenire grazie alla collaborazione tra l'Autorità portuale, che ha competenza sull’area del monumento, e il Rotary Club Napoli Est: un protocollo d'intesa insiste su un progetto di valorizzazione dei resti del Forte e dell'area verde circostante così da renderla fruibile ai cittadini. Si dovrebbe realizzare uno spazio verde pubblico attrezzato e un'area archeologica da far conoscere attraverso eventi formativi e campagne conoscitive «per favorire la crescita culturale della comunità locale e incrementare nei giovani la consapevolezza di tale memoria storica e della sua valenza ambientale», si legge negli atti del protocollo valido fino al prossimo 30 giugno. Dai laboratori di progettazione collaborativa al coinvolgimento delle scuole per educare alla conoscenza e all’uso consapevole del patrimonio artistico e culturale. Si parla anche di momenti di rigenerazione urbana collaborativa per rimettere in sesto spazi pubblici abbandonati e di realizzazione partecipata di arredi temporanei.

Del Forte di Vigliena, del suo recupero e della sua restituzione ai cittadini si parla da diversi anni. Il suo destino è legato ai progetti di rigenerazione urbana e ambientale che riguardano la fascia costiera della zona orientale di Napoli di cui si è tornato a parlare in questi mesi grazie allo sblocco di alcune risorse pubbliche così da mettere in campo gli interventi previsti da tempo.

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