Villa Tropeano, votato il no alla vendita:
si punta a riaprire l'area verde

Giovedì 29 Luglio 2021 di Alessandro Bottone
Villa Tropeano, votato il no alla vendita: si punta a riaprire l'area verde

Villa Tropeano di Ponticelli, quartiere nella zona orientale di Napoli, non è più tra i beni pubblici da vendere. Lo ha deciso il Consiglio della Città Metropolitana di Napoli, ente proprietario dell'antico edificio che ha ospitato l'istituto di medicina pedagogica fondato da Giuseppe Tropeano, considerato il precursore della «medicina sociale».

Ieri il Consiglio di piazza Matteotti ha votato a maggioranza l'ordine del giorno presentato dalla consigliera Elena Coccia che ha chiesto la cancellazione del bene di via De Meis a Ponticelli dal piano delle alienazioni immobiliari. Un cambio di passo rispetto a quanto deciso a inizio anno quando Villa Tropeano è stata inserita nell'elenco degli edifici da vendere ai privati perché considerati «a bassa redditività o a gestione particolarmente gravosa» o perché «richiedono interventi di manutenzione onerosi». La decisione, che aveva sollevato indignazione e polemiche da parte dei residenti di Napoli Est, aveva visto particolarmente contrari gli attivisti del comitato nato proprio per provare a dare un destino diverso all'edificio che è parte della storia della città e dell'intero Mezzogiorno. Dopo una protesta simbolica e un pressing ai consiglieri metropolitani, ieri pomeriggio è arrivato il voto a favore della valorizzazione del complesso nel corso dell'anno 2022. La consigliera Coccia, illustrando l'ordine del giorno in aula, ha spiegato le difficoltà per la riqualificazione di villa Tropeano, come l'inchiesta della magistratura e il degrado della struttura. L'esponente di Città Metropolitana ha anche evidenziato l'impegno del neonato comitato che ne ha chiesto la valorizzazione a partire dall'adiacente parco a verde così da renderlo fruibile ai cittadini.

La villa, di cui si conserva una bellissima facciata, accoglieva giovani persone con problemi psichici fino a una quarantina di anni fa. L’edificio settecentesco e l'adiacente «Parco Concezione» sono entrati a far parte della proprietà dell’ex Provincia di Napoli, oggi Città Metropolitana, nel 2004. Furono acquistati con tre milioni e 245mila euro con l'idea di realizzare un polo scolastico. I lavori di riqualificazione non sono mai partiti e gli spazi sono stati progressivamente abbandonati, occupati, vandalizzati. Oggi i settemila metri quadrati di fabbricati e gli oltre trentasettemila di terreni necessitano di importanti lavori di messa in sicurezza e recupero. 

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«Siamo felici ed orgogliosi di aver ottenuto questa prima grande vittoria, contro la burocrazia e contro le forze politiche che a lungo si sono opposte alla valorizzazione di Villa Tropeano» spiega Lorenzo Sorianiello, portavoce del comitato 'Villa Tropeano', che evidenzia: «Siamo consapevoli che la grande sfida arriva adesso: questa amministrazione ha già il potere di intervenire immediatamente alla pulizia degli spazi e alla riqualificazione dell'area verde e sarà compito del prossimo Sindaco Metropolitano dar seguito al voto espresso ieri nel consiglio metropolitano». «Vogliamo spazi verdi liberi e gratuiti, vogliamo poter partecipare dal basso alla gestione pubblica della Villa, vogliamo la garanzia che i futuri progetti di valorizzazione tengano conto degli interessi e delle necessità della nostra comunità, troppo a lungo abbandonata a se stessa», insiste Sorianiello.

Per concretizzare quanto deciso dal Consiglio bisogna prevedere interventi di messa in sicurezza e pulizia dell’area verde esterna. Dunque, occorrono apposite risorse economiche. Altre ingenti somme saranno necessarie per recuperare l’edificio interessato da danni ai solai e pericoli in numerosi punti.

Ultimo aggiornamento: 20:31 © RIPRODUZIONE RISERVATA