La gara va deserta, il villaggio preistorico di Poggiomarino salvato e abbandonato

di Francesco Gravetti

Nessuno vuole gestire il parco archeologico della Longola, il sito protostorico di Poggiomarino scoperto nel 2000 e, da allora, ancora in attesa di essere valorizzato. È andato deserto, infatti, il bando di gara per la concessione dei servizi integrati di gestione del parco: nemmeno una ditta ha presentato l'offerta e ora il Comune è alle prese con l'individuazione di soluzioni alternative, dopo aver completato i lavori e realizzato l'area con fondi regionali.

Il bando di gara aveva un valore presunto di quasi 1 milione e 200mila euro: la concessione quinquennale del sito avrebbe dovuto essere assegnata a chi presentava l'offerta economicamente più vantaggiosa, prodotta però dall'impresa che avrebbe conseguito complessivamente il punteggio più alto. Le ditte, infatti, potevano fare anche proposte migliorative, farsi venire idee di valorizzazione. Chi si fosse aggiudicato l'appalto, avrebbe dovuto occuparsi dell'apertura e della chiusura dei locali e degli spazi didattici, della custodia, della sorveglianza e controllo degli accessi, della pulizia dei locali e dei beni del parco e delle pertinenze, di visite guidate e attività didattiche, di promozione e valorizzazione del sito. Un lavoro molto complesso che, probabilmente, ha spaventato gli imprenditori.
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Domenica 12 Novembre 2017, 13:05


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