Ad Acerra un “Albero della cultura”: per la conoscenza, contro la violenza

Martedì 23 Novembre 2021 di Giovanni Chianelli
Ad Acerra un “Albero della cultura”: per la conoscenza, contro la violenza

Sta facendo il giro d’Italia l’“Albero della Cultura”. La seconda edizione del progetto, che prevede la piantumazione di un alloro che simboleggia la cultura, si svolge ad Acerra il 25 novembre, in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, con una serie di iniziative promosse dall’amministrazione comunale. Promosso dall’Accademia mondiale della poesia, che ha sede a Verona, l’evento è “un gesto semplice, ma concreto e tangibile, per ricordare i sempre più frequenti episodi di violenza che hanno come vittime le donne, sfociati in molti casi di femminicidi e per ribadire il concetto fondamentale che la cultura rappresenta per tutti uno strumento indispensabile contro violenze e soprusi” dice Milena Tanzillo, assessore delle Pari opportunità di Acerra.

Il programma prevede un incontro con le scolaresche del territorio nel castello dei Conti: partecipano Luigia Sorrentino, poetessa e curatrice del blog RAI di poesia che leggerà alcune sue poesie, e il direttore d'orchestra e musicista Christian Deliso che si esibirà al pianoforte (la regia è di Alfonso de Filippis). Poi le scuole saranno protagoniste di un’intervista realizzata da Radio Siani. Si proseguirà nel pomeriggio con una rappresentazione teatrale promossa dall’associazione teatrale “gli Istrioni” con lo spettacolo teatrale “Uccise da un uomo” tratto da “Ferite a morte” di Serena Dandini.

La Tanzillo parla dell’impegno del suo ufficio nel contrasto alla violenza sulle donne: “Abbiamo firmato un protocollo d’intesa siglato con la procura di Nola nel 2019 e siamo in collaborazione stretta con i centri antiviolenza e le associazioni che operano in tale settore; contribuiamo con diverse forme di assistenza e sostegno offerte ai minori e alle donne, con percorsi di educazione al rispetto avviati con le istituzioni scolastiche del territorio, con corsi di formazione riservati a fasce deboli”. La Sorrentino sottolinea il valore simbolico dell’albero: “In un momento difficile come quello che stiamo attraversando la piantumazione di un albero di alloro come simbolo di cultura può assumere un valore enorme. È un piccolo gesto d’amore diretto alle nuove generazioni che dovranno fondare una nuova comunità, più attenta e rispettosa del valore della vita, dell’ambiente, della natura”.

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Nato da un’idea di Deliso, il progetto “Albero della Cultura” trova la luce nel 2020 a seguito della pandemia che ha colpito in modo particolare il comparto culturale. “L'Italia è il paese per eccellenza della cultura e un modello per tutte le altre nazioni del mondo. Purtroppo a causa della pandemia il nostro Paese sta vivendo un momento di grande difficoltà, soprattutto in questo ambito. Si è pensato che piantare in ogni città un albero come simbolo della cultura potrà essere un segno di speranza” spiega Laura Troisi, direttrice dell’Accademia mondiale della poesia. Il progetto prevede, ogni anno, l’assegnazione di un premio a due personalità che in ambito umanistico e scientifico hanno contribuito alla difesa e alla valorizzazione dell’ambiente e della cultura.

Ultimo aggiornamento: 19:05 © RIPRODUZIONE RISERVATA
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