Agguato a Napoli, è la faida di Pianura: ferito il nuovo reggente del clan Calone-Esposito-Marsicano

Agguato a Napoli, è la faida di Pianura: ferito il nuovo reggente del clan Calone-Esposito-Marsicano
di Luigi Sabino
Venerdì 26 Agosto 2022, 15:00 - Ultimo agg. 27 Agosto, 09:01
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Non una semplice punizione. Antonio Gaetano doveva morire. A riferirlo sono gli investigatori incaricati di fare luce su quanto accaduto mercoledì sera in via Torricelli, luogo del fallito agguato.

Sono da poco passate le 23 quando il commando è entrato in azione. Gaetano, 19 anni oggi, si trovava nei pressi del civico 334 quando, secondo una prima ricostruzione, sarebbe stato avvicinato da due soggetti in scooter che, senza esitazione, hanno aperto il fuoco. Quattro colpi in rapida successione, due dei quali hanno raggiunto la vittima alla gamba destra e al piede destro. Nonostante le ferite, però, Gaetano è riuscito a trovarsi un riparo mentre i sicari non hanno avuto altra scelta che darsi alla fuga. A soccorrere il ragazzo è stato il padre che, poi, lo ha trasportato all’ospedale San Paolo con la sua auto. Qui, dopo aver ricevuto le prime cure del caso, è stato interrogato dagli agenti dell’ufficio prevenzione generale chiamati sul posto dai medici della struttura. Poche, in realtà, le indicazioni fornite dalla vittima che, ai poliziotti, ha riferito di non conoscere né gli assalitori né, tantomeno, il perché del raid. 

Una versione di comodo secondo le forze dell’ordine che seguono quanto sta accadendo nel quartiere all’indomani degli arresti che hanno decimato le cosche dei Carillo-Perfetto e dei Calone-Esposito-Marsicano. Ed è proprio a questi ultimi che Gaetano sarebbe vicino.

Non solo. Dalle attività svolte dagli uomini del commissariato Pianura sugli attuali assetti malavitosi della zona sarebbe emerso che il ragazzino non soltanto sarebbe organico al sodalizio ma al suo interno ricoprirebbe, addirittura, un ruolo di vertice. Conosciuto con il soprannome di Plasmon, Gaetano, infatti, sarebbe stato incaricato di riorganizzare quello che resta della cosca dopo il blitz di alcune settimane fa. Intorno a lui, non a caso, si sarebbero radunati gli affiliati, quasi tutti giovanissimi, non finiti in manette. Tra questi, secondo gli investigatori, ci sarebbe anche Salvatore Di Maria, il 23enne arrestato per la tentata rapina a mano armata ai danni di una pizzeria di via Luigi Santamaria. Non solo. Agli ordini di Plasmon ci sarebbero anche alcuni personaggi che, qualche tempo fa, furono accusati sui social di essere gli esecutori materiali dell’omicidio di Andrea Covelli, il 27enne rapito e ammazzato solo perché imparentato a un affiliato al gruppo rivale dei Carillo-Perfetto. Accuse, quelle lanciate sulle piattaforme web che, però, almeno per ora, non hanno trovato riscontri investigativi. 

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Questo, quindi, l’esercito su cui, secondo gli investigatori, potrebbe contare Plasmon per riaffermare su Pianura il controllo dei Calone-Esposito-Marsicano. Un compito non semplice perché anche i rivali di via Torricelli si starebbero riorganizzando e lo starebbero facendo sotto la guida di un personaggio anche lui dal soprannome evocativo, tale ‘o scantinato. Non a caso, proprio sui Carrillo-Perfetto, in queste ore, si sarebbero concentrati i sospetti delle forze dell’ordine riguardo all’agguato ai danni di Gaetano. Il sodalizio, questa la tesi, potrebbe aver tentato di sbarazzarsi del ras rivale prima che potesse tirare le fila dei nemici.

Questa, però, non è l’unica pista seguita. La geografia criminale di Pianura, nell’ultima settimana, ha subito un vero e proprio scossone dopo che si è diffusa la notizia della scarcerazione di uno storico esponente della mala locale, strettamente imparentato con i boss della famiglia Marfella. Un personaggio di spessore che, questo il sospetto, sarebbe già pronto a riprendere in mano la gestione degli affari illeciti, soprattutto il lucroso business degli stupefacenti.

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