Staffetta del Cuore, da Napoli a Firenze di corsa per combattere il diabete

di Delia Paciello

Una staffetta per sensibilizzare e informare le persone su una malattia che può colpire bambini fin dai primi mesi di vita: il diabete di tipo 1. Si partirà da Napoli, dal Lungomare Caracciolo nella notte di venerdì, per raggiungere in tre giorni l’ospedale pediatrico Meyer di Firenze domenica 24 settembre. Un percorso di 600 Km attraverso quattro regioni (Campania, Lazio, Umbria e Toscana) per ricordare quanto è importante la vita. Il motto della manifestazione: «Mai più a nessuno».

«Ci sono storie di sofferenza dietro questa iniziativa», racconta Gaetano Amorico, presidente dell’associazione Diabete Junior Campania, che collabora all’accoglienza nel capoluogo campano di questo progetto nazionale. «La staffetta è organizzata dal Team Weloveinsulina, il cui presidente Iacopo Ortolani ha pagato in prima persona l’inesperienza rispetto a questi temi, ed è per questo che vuole aiutare gli altri, anche attraverso queste iniziative, a capire l’importanza dell’informazione per saper riconoscere i sintomi all’esordio», spiega Amorico. Una storia commovente quella di Ortolani: «Il suo bambino di 18 mesi ha purtroppo riportato dei danni motori a causa di questa malattia. Per questo sottolineiamo quanto sia importante informarsi per poter agire in tempo».

Dopo la staffetta podistica dello scorso anno, Coast To Coast, partita dalla riviera adriatica fino a quella tirrenica tagliando in due l’Italia, si continua sulla stessa linea anche quest’anno. Giovedì alla Casina Pompeiana ci saranno per tutto il giorno eventi di informazione per le scuole e per le famiglie, e uno spettacolo teatrale, Diabete allo specchio di Marco Taurino. Al termine una tavola rotonda sull’importanza dello sport come mezzo di informazione e di gestione del diabete di 1 tipo, con relatori di prestigio dell’Azienda Ospedaliera-Universitaria Federico II e rappresentanza istituzionale della Sanità Regionale.

«L’obiettivo è unico: fare prevenzione e informazione alla popolazione», afferma Roberto Sepe, che collabora al progetto insieme all’associazione Serena Onlus Cani allerta Diabete. «Tanta sete, tanta pipì e stanchezza potrebbero essere sintomi di esordio di un diabete di tipo 1, troppo spesso sottovalutati». Il messaggio da diffondere con questa manifestazione è che attraverso lo sport non solo si gestisce meglio la malattia, ma si può anche fare prevenzione.

 Con il supporto della New Atletica Afragola e delle altre Società Sportive locali, grazie alla collaborazione di diverse associazioni come In giro col diabete, Ancora in viaggio, ASD UV Tivoli Gentlemen Caffè Portioli, e con il patrocinio del Comune di Napoli si partirà dunque con la staffetta, dove i partecipanti porteranno delle bandiere con su scritto i sintomi da riconoscere per imparare così a combattere il diabete.
Mercoledì 20 Settembre 2017, 20:56
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