Alberi fatti a pezzi sul monte Faito, l'accusa del Wwf: «Autorizzazioni facili»

di Ilenia De Rosa

«Continua la distruzione degli alberi nel cuore del Parco dei Monti Lattari, stavolta con l'avallo del sindaco di Vico Equense». A dirlo è il Wwf Terre del Tirreno dinanzi al taglio di due pini, avvenuto nei giorni scorsi sul Monte Faito. Qui è stato segato e ridotto a un tronco un grosso e alto albero che vegetava da oltre mezzo secolo nel giardino di una villetta privata. Gli attivisti del Wwf presenti sulla montagna, attratti dal frastuono delle motoseghe, hanno documentato i tagli in atto. «Mentre una squadra di operai specializzati venuti da Roma si apprestava a segare un secondo esemplare a candelabro di circa 90 anni di età e alto 25 metri racconta Claudio d'Esposito, presidente del Wwf Terre del Tirreno - alle 17.30 di giovedì scorso, allertata dagli ambientalisti, è giunta sul posto una pattuglia dei Carabinieri forestali che ha constatato come, stavolta, gli abbattimenti dei maestosi alberi nella proprietà privata fossero addirittura ordinati dal primo cittadino».
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Domenica 3 Febbraio 2019, 14:30
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