Rifiuti della Campania in Puglia, è allarme: «Situazione esplosiva»

Rifiuti della Campania in Puglia, è allarme: «Situazione esplosiva»
Sabato 1 Ottobre 2022, 20:30
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«Dalla Campania ci stanno arrivando quantità enormi di rifiuti assolutamente non selezionati a causa di consolidati rapporti di collusione tra imprese che per veder salvi gli obiettivi economici favoriscono una cattiva raccolta e generano un imbroglio che produce cultura criminogena».

Il procuratore di Bari, Roberto Rossi - insieme al tenente colonnello Pasquale Starace, comandante dei carabinieri per la tutela ambientale per il Sud Italia - è intervenuto oggi al forum internazionale polieco sull'economia dei rifiuti a Ischia per lanciare l'allarme della Puglia invasa dai rifiuti in arrivo dalla Campania. «Imprese che nell'illegalità pensano di poter fiorire ma che invece falliscono inesorabilmente, così com'è accaduto nel territorio barese dove si registrano tantissimi casi di bancarotta per le imprese che si occupano di rifiuti. È allora chiaro che il sistema deve essere ripensato e le parole d'ordine cambiate, pensando alla selezione prima che alla raccolta. Alla prevenzione prima ancora che alla repressione».

«I rifiuti che in Campania trovano solo terra di transito vengono poi destinati alla Capitanata, specie nella zona del Foggiano per una situazione esplosiva che è già sotto la nostra lente di ingrandimento», ha sottolineato il tenente colonnello Starace.

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«Un'attenzione che in questo momento viene largamente data anche alla Sicilia. La Sicilia rappresenta un mondo a sé, viene da una gestione discarico-centrica in mano a pochi privati riferibili a sodalizi criminali. Quelle stesse discariche autorizzate più volte in sopraelevazione adesso si sono esaurite con migliaia di tonnellate di rifiuti che devono essere smaltite altrove. Gli stessi rifiuti stanno già arrivando negli impianti campani per poi trovare altre destinazioni. Non va meglio la situazione in Calabria, dove per la gestione dei rifiuti c'è una sorta di ripartizione territoriale in Ato di matrice criminale».

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