Suicidio a Napoli: 28enne si lancia dal quarto piano, precipita sul tetto del capannone e muore

Lunedì 6 Luglio 2020 di Melina Chiapparino

Un 28enne napoletano si è lanciato dal quarto piano di un edificio su via Traccia a Poggioreale, nell’omonimo quartiere della zona orientale di Napoli. Il giovane è precipitato sul tetto di un capannone dopo essersi gettato dal ballatoio di un caseggiato adiacente alla palazzina dove abitava come è stato riscontrato dalla polizia di Stato, intervenuta sul posto insieme all’equipe dell’ambulanza del 118 che non ha potuto far altro che constatare il decesso dell’uomo.

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Le operazioni per recuperare il giovane sono state eseguite molto rapidamente dai vigili del fuoco che all’alba di stamani hanno impiegato un mezzo speciale dotato di un braccio telescopico e una piattaforma per prelevare il 28enne ma l’allerta sulla presenza del corpo al di sopra del tetto evidentemente è scattata alcune ore dopo il gesto compiuto dal ragazzo che, secondo i sanitari, è morto sul colpo.

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Quello di stamattina è l’ennesimo episodio che conferma il drammatico aumento dei suicidi a Napoli che, dopo il lockdown, conta cifre allarmanti. Basti pensare che, solo nelle ultime due settimane, si sono verificati due tentativi di suicidio che hanno coinvolto una 30enne, che si è gettata dal quarto piano della sua abitazione al Vomero, e un 27enne della Riviera di Chiaia, che s'è impiccato, entrambi attualmente ricoverati, e un terzo episodio invece riguarda un 62enne che si è impiccato ed è morto in casa, lo scorso 21 giugno, a Ponticelli. Un’emergenza che sta travolgendo le fasce più deboli della popolazione sia dal punto di vista psicologico che economico, per le quali non è da escludere l’acutizzarsi dei disagi a causa della pandemia e delle sue conseguenze.

 

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