Ambulanza sequestrata, la svolta:
4 denunciati, il giallo del centauro

Martedì 29 Maggio 2018 di Leandro Del Gaudio

Hanno un volto, un nome, un profilo conosciuto alle forze dell’ordine. Sono in quattro, sono stati denunciati dalla polizia, su di loro è stato aperto un fascicolo in Procura: sono accusati di sequestro di persona, interruzione di pubblico servizio, lesioni e danneggiamenti vari. Facce note nel corso delle indagini sull’assalto all’ambulanza del Vecchio Pellegrini avvenuta due notti fa alla Pignasecca. 
 

Decisive in queste ore le indagini condotte dai poliziotti del commissariato Montecalvario, grazie al lavoro del sostituto commissario Tina Minucci, in uno scenario che si sta facendo via via sempre più chiaro: i quattro denunciati sono soggetti che in un recente passato sono stati ricondotti a fatti di droga, in particolare alla gestione di traffici di sostanze stupefacenti nella zona di Largo Baracche, sempre ai Quartieri Spagnoli. 
Sono i primi nomi della caccia all’uomo scattata dopo le orribili scene consumate in uno dei più antichi ospedali del centro cittadino. Ricordate quella sequenza? Dopo un incidente stradale, al termine del quale si è schiantato contro un muro un centauro, un gruppo di malviventi ha fatto irruzione nel parcheggio dell’ospedale napoletano, sequestrando un’ambulanza con tanto di personale a bordo. 

È stato portato via un lettino dal pronto soccorso (dove c’era un uomo colpito da un infarto), è stato messo all’interno dell’ambulanza, poi hanno costretto l’autista a raggiungere il luogo dello schianto (dove per altro, in modo autonomo erano sopraggiunte altri due mezzi del 118). Minuti di rabbia e terrore, c’è una lista di nomi al vaglio del capo del pool sicurezza urbana, il procuratore aggiunto Rosa Volpe, mentre resta ancora irrisolto una sorta di giallo. Stando a quanto emerso finora, infatti, il centauro morto nel corso dell’incidente stradale proveniva dal rione Sanità, mentre ad accudirlo erano tutti soggetti provenienti dalla zona dei Quartieri. 

Da cosa deriva questo contatto? E da cosa scappava il centauro che si è schiantato contro un muro ad altissima velocità? Domande che spingono gli inquirenti a scavare nel mondo della droga, o meglio, nel campo della riorganizzazione delle piazze di spaccio in una zona di confine tra la Pignasecca e il Cavone. Sono il motore dell’economia criminale, spaccati territoriali che fanno da teatro a decine di piazze di spaccio, garantendo incassi fissi a chi stringe tra le mani il timone degli affari. Zona in particolare fibrillazione, dove da qualche tempo sono cessate le cosiddette «stese» di camorra, probabilmente sulla scorta di ordini calati dall’alto. Riflettori puntati anche dalla Dda di Napoli, con gli inquirenti che ragionano su alcuni punti che non sono passati inosservati. 
In questi mesi ci sono state scarcerazioni eccellenti, sia all’ombra dei vicoli di Montecalvario sia nella zona della Sanità, che potrebbero aver imposto una nuova linea. 
 
Ed è in questo scenario, che potrebbero esserci stati dei contatti tra pusher di zone differenti. Perché quelli dei Quartieri erano al fianco di un giovane centauro proveniente da un territorio diverso? Dinamiche tutte da analizzare, mentre hanno sollevato scalpore proprio le parole dell’autista finito sotto sequestro. 
Picchiato e sequestrato, costretto con la forza, con la peggiore forma di violenza a guidare un’ambulanza sprovvista di servizi, nel panico di pazienti, di medici e infermieri costretti ad impattare la bestiale incursione di domenica notte. Che succede a ridosso di via Toledo? «È stato terribile - ha spiegato l’autista - ho sporto denuncia, anche se avevano il volto travisato dal casco e da sciarpe, erano simili a delle bestie». Si scava nelle telecamere, si passano al setaccio informazioni raccolte anche in modo confidenziale, i primi quattro nomi sono già al vaglio dei pm. 

Ultimo aggiornamento: 30 Maggio, 12:02 © RIPRODUZIONE RISERVATA