Amianto sugli aerei Alitalia: ok al prepensionamento per due ex dipendenti

Sabato 16 Ottobre 2021
Amianto sugli aerei Alitalia: ok al prepensionamento per due ex dipendenti

Il giudice Agnese Angiuli del Tribunale di Bari, sezione lavoro, ha accolto le richieste dell'Osservatorio nazionale amianto e del suo presidente, l'avvocato Ezio Bonanni, sul prepensionamento e le maggiorazioni contributive dei dipendenti ex Alitalia, F.D. e M.G., per esposizione ad amianto superiore ai limiti di legge e ha condannato l'Inps al prepensionamento e rivalutazione delle prestazioni pensionistiche. Lo rende noto un comunicato dell'Osservatorio nazionale amianto (Ona).

I due lavoratori - spiega la nota - hanno fatto un analogo percorso lavorativo come tecnici in marina militare e in Alitalia negli aeroporti di Capodichino di Napoli e quello di Bari-Palese e sono stati esposti alla fibra killer, il primo per un periodo di 25 e il secondo di 34 anni.

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«Per questi motivi sussiste il diritto al prepensionamento ma anche il rischio dell'insorgenza di una patologia asbesto correlata» spiega Bonanni, presidente Ona ma anche legale dei due lavoratori) che lancia l'allarme: «da anni abbiamo sollevato l'emergenza epidemiologica dell'impatto dell'amianto in questo settore, a fronte della quale chiediamo, proprio alla luce della sentenza del Tribunale di Bari, il prepensionamento di tutte le maestranze, in particolare di quelli ex Alitalia. Non solo, va attivata la sorveglianza sanitaria, sia del personale di terra, che del personale di bordo, per coloro che hanno svolto servizio nell'aeronautica civile e in quella militare».

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Le patologie asbesto correlate, comprese le neoplasie, come per esempio il mesotelioma e il tumore del polmone, hanno dei tempi di latenza che variano dai 20 ai 40 anni dall'avvenuta esposizione, ed è per questo motivo che le diagnosi arriveranno nei prossimi decenni. Le rilevazioni complessive dell'Ona indicano la seguente stima dell'incidenza epidemiologica nel settore del trasporto aereo e civile: 100 casi di mesotelioma tra tecnici e piloti con un range di sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi dal 5 al 12%; 200 casi di tumori del polmone con incidenza di mortalità pari all'88% nei 5 anni dalla diagnosi; ulteriori 100 decessi (stima prudenziale) per altri tumori (laringe, faringe, stomaco, colon, etc.).

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