Napoli, amianto vista mare e maxi discarica a Posillipo: «Qui il decoro non esiste più»

Martedì 15 Ottobre 2019 di Gennaro Di Biase
Via Belsito, nel cuore di Posillipo, conserva poco del suo nome, e non solo per lo sversamento di amianto che spicca da giorni sul lato destro della carreggiata. Il «sito» resta meraviglioso da un punto di vista geografico, ma il degrado ne ha divorato gran parte della bellezza. Siamo in una delle location più esclusive della città, nei palazzi spesso fregiati e abitati da magistrati, professionisti, industriali, eppure il decoro urbano che qui, «semplicemente non esiste più», racconta Valerio Caprara, docente e critico cinematografico che vive in zona da decenni. Il panorama è deprimente: scale devastate, discariche, transenne, buche stradali, un nuovo tipo di erbaccia rossa che si è impossessata completamente dei marciapiedi. E, su tutto, preoccupa l'ultimo sversamento illegale di rifiuti: una serie di tubi di amianto abbandonati da qualche incivile in mezzo alla strada. Via Belsito e le strade limitrofe, insomma, costituiscono, e purtroppo a pieno titolo, un altro pezzo della Posillipo abbandonata.

 

I VELENI
Terrazze mozzafiato con vista Vesuvio sulla cima dei palazzi e degrado urbano insopportabile giù in strada e sui marciapiedi. Nelle vie della Posillipo alta c'è ben poco da salvare quanto a manutenzione e arredo pubblico. Un primo sentore dell'abbandono lo si avverte già in piazza Salvatore Di Giacomo: la lapide di pietra con incisi i versi di Era de Maggio annaspa tra le erbacce. Poco più in là, nei giardini, non si contano gli alberi trascurati e transennati. Poi si sale in via Belsito e inizia il panorama della devastazione, fatto di erbacce ingiallite, buche stradali e massi crollati dal muro di tufo che costeggia la strada. Più si avanza, più le cose peggiorano. A destra c'è una scala in stile «Silent Hill» in cui l'immondizia e le piante infestanti sono ovunque e ospitano lucertole, insetti e altre specie. Perfino le transenne che circondano i gradini sono crollate. Se non si usano le scale, per proseguire su via Belsito bisogna passare davanti alla mini discarica di amianto. Tra casse vecchie e sanpietrini saltati in aria, spuntano tre tubi di eternit sbriciolate in diversi punti. Poco oltre, immondizia non raccolta. E di fronte all'amianto svetta un ex marciapiede ora diventato bosco. Nel mezzo della boscaglia c'è un piccolo, misterioso braciere abbandonato, come abbandonata è l'affascinante chiesetta sulla cima di via Belsito. La parte alta della strada è bella e deserta, piena di ville chic e buche stradali, esattamente come la vicina via Giovanni Capurro.
I RESIDENTI
Posillipo, come abbiamo denunciato più volte su queste pagine, soffoca nell'incuria che regna da via Manzoni a via Petrarca, da via Lucrezio al parco Virgiliano, da viale Virgilio a via Pascoli. Ma il degrado di via Belsito merita senza dubbio un posto d'onore nella triste classifica. E chi vive in zona non ne può più. «Quando mio figlio era piccolo racconta Maria Rosaria Di Francia lo portavo a passeggio in piazza Di Giacomo, ed era tutto fiorito e pieno di bambini in festa. Oggi invece ci sono solo erbacce e deserto intorno alla lapide che un tempo era circondata da rose. Quanto agli sversamenti di immondizia, li vedo con i miei occhi: personaggi con i camion, tatuati, che lasciano immondizia e se ne vanno. L'abbandono è totale». «Servirebbero innanzitutto telecamere attive prosegue Caprara Ma, a parte i problemi persistenti di sicurezza e buche stradali, il decoro non esiste più a Posillipo. La sciatteria urbana sta diventando un pericolo per la salute dei bambini e anche per la vita di automobilisti e motociclisti. La situazione sta peggiorando negli ultimi anni, e stride con lo status dei residenti di via Belsito». Le difficoltà non sono un mistero nemmeno per la stessa Asìa: «Da Asìa mi dicono che hanno molte difficoltà a gestire la situazione, anche per le raccolte ordinarie - racconta Francesco De Giovanni, presidente della I Municipalità - Spiegano di avere pochi mezzi e pochi addetti. Ecco perché lo spazzamento a Posillipo è nullo e con la raccolta siamo ai minimi termini, per ammissione della stessa azienda addetta ai rifiuti. Asìa mi suggerisce di segnalare i casi più critici, di cui è un esempio questo dell'amianto in via Belsito, in modo tale da cercare di intervenire in modalità straordinaria».
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