Amministrative a San Giorgio, auto del Comune accanto al comitato: bufera sul sindaco Zinno

Domenica 6 Settembre 2020 di Francesco De Sio
Si avvicina il giorno del voto, sale la tensione a San Giorgio a Cremano. L'ultimo caso ha coinvolto il comitato elettorale del sindaco uscente Giorgio Zinno, accanto a cui è stata immortalata in sosta una vettura di proprietà del Comune. Il video circolato in queste ore in rete mostra colui che è presumibilmente il conducente dell'auto, intento a svolgere alcune piccole operazioni dopo essere entrato e uscito dalla sede all'angolo tra via Manzoni e via Pini di Solimena. Non si è fatto attendere il polverone delle polemiche aizzato dagli avversari politici dell'attuale primo cittadino. Qualcuno di loro avrebbe perfino ipotizzato il reato di peculato dovuto allo sfruttamento illecito di risorse pubbliche durante la campagna elettorale. «Sono sconcertato dall'idea che impiegati o mezzi comunali possano contribuire a dare una mano al comitato elettorale di natura privata del sindaco Zinno» ha commentato il suo principale contendente alla fascia tricolore, il leader del Laboratorio Civico Giovanni Marino.

Nel pomeriggio è arrivata chiarificatrice la ricostruzione di Zinno: «In queste ore stanno circolando in rete alcuni video girati all'esterno del nostro comitato elettorale. Con stupore prendo atto dell'interesse di qualcuno a controllare nell'ombra le attività della sede, riprendendo i movimenti di chi entra ed esce. Alla luce degli avvenimenti di natura intimidatoria che ho subito nel recente passato - riferendosi anche alla moto incendiata sotto casa nell'ottobre 2019 -, non nasconderei una certa dose di inquietudine qualora pratiche analoghe dovessero essere adottate anche dai miei avversari politici. I filmati, nella fattispecie, mostrano un ex dipendente comunale, ora pensionato, che ha scelto volontariamente di continuare a lavorare a titolo gratuito per la nostra comunità. Trovandosi in zona per un altro problema tecnico, ha commesso l'unica leggerezza di passare da noi a bordo di un veicolo del Comune alle due del pomeriggio, orario di spacco per un lavoratore qualsiasi, figuriamoci per un pensionato volontario».

«L'episodio in questione - chiosa il sindaco - risale tra l’altro a più di dieci giorni fa, particolare che lascia comprendere le difficoltà elettorali e politiche di chi, come il mio ex vicesindaco, gioca sulla pelle degli onesti lavoratori e non esita a gettare fango su un concittadino che nella vita ha sempre operato ben oltre i propri doveri. Sono invece orgoglioso che la nostra comunità esprima sensibilità come questa e non solo persone capaci di strumentalizzare finanche l’operato dei lavoratori per meri scopi elettorali. In ogni caso chiederò maggiore tutela contro chiunque possa perpetuare atti intimidatori in un momento così solenne e particolare». Ultimo aggiornamento: 20:05 © RIPRODUZIONE RISERVATA