Napoli: «Dovete misurarmi la pressione», pugni in faccia a infermiere e vigilante

di Melina Chiapparino

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Pugni in faccia al San Giovanni Bosco, l'ospedale dove, circa un mese fa, venne aggredita una chirurga a cui spaccarono la mascella.Questa volta, la violenza è tornata tra le mura del pronto soccorso, dove un uomo ha aggredito un infermiere e una guardia giurata.

L'episodio è accaduto intorno alle 14.30 quando uno dei pazienti a cui era stato comunicato di attendere il proprio turno, ha scatenato la sua furia contro il personale. L'uomo, descritto come un energumeno sui 50 anni, pretendeva che i sanitari gli misurassero immediatamente la pressione e per questo motivo, non ha esitato ad aggredire fisicamente i lavoratori del presidio.

Il primo a fare le spese del raid brutale, è stato un infermiere preso a pugni in faccia e, successivamente, anche la guardia giurata intervenuta in suo aiuto è stata colpita al volto. I due feriti sono stati assistiti per una frattura alla mandibola, nel primo caso e per un occhio tumefatto con sospetto di distacco della retina, per il vigilantes. L'uomo si è dato alla fuga e sul posto sono intervenuti i carabinieri, allertati dai sanitari. 
Martedì 1 Ottobre 2019, 15:56 - Ultimo aggiornamento: 01-10-2019 17:05
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5 di 12 commenti presenti
2019-10-02 12:08:12
Quello che è accaduto al pronto soccorso del San Giovanni Bosco è fin troppo chiaro: un guappo (probabilmente residente nella municipalità) per una specie di moda che si è affermata nel mondo della malavita, fingendo di avere problemi fisici (di pressione nello specifico), ha aggredito il personale sanitario colpevole di non essersi sottoposto ai suoi voleri. A mio parere, proprio questo è all'origine di tali ripetute aggressioni: imporre la propria autorità anche a soggetti che stanno fuori della loro area di influenza per poi dileguarsi subito dopo avere dato percosse, passato l'effetto sorpresa. Per porre rimedio a questi deprecabili episodi si potrebbe pensare di dotare i reparti più esposti degli ospedali di impianti automatici di identificazione obbligatoria posti all'ingresso dei corridoi di accesso agli ambulatori, gestiti da vigilanti: con tale dotazione, entrerebbero solo soggetti VERAMENTE bisognosi di cure e, allo stesso tempo, si dissuaderebbero i malintenzionati e/o i falsi malati.
2019-10-02 09:22:50
se non li mettiamo dentro per almeno sei mesi senza concessione di domiciliari sospensione della pena questa escaletion non si fermerà ma aumenterà per quello spirito di emulazione che vive in questi delinquenti perchè questo sono. il buonismo non paga lo vogliamo capire una buona volta? chi sbaglia deve sapere che pagherà un conto nei confronti della società e il conto deve essere salato per essere efficace
2019-10-01 19:23:52
Davvero incomprensibile questa escalation di aggressioni negli ospedali! Un virus di schizofrenia che colpisce chi entra in un Pronto Soccorso spinge a colpire chi ti aiuta e ti fa del bene : da studiare.
2019-10-01 18:54:00
Questo tizio non aveva bisogno di misurare la pressione. E' andato al pronto soccorso per fare quello che ha fatto. Cercate anche chi l'ha mandato.
2019-10-01 18:42:09
Non esiste un metodo per far capire a questi ergumeni che il personale ospedaliero é da considerarsi intoccabile. Perché il comune non emette una ordinanza cittadina invece di aspettare un decreto legge? Giggino, a chi aspetti?

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