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Andrea Covelli rapito, ucciso e sepolto a Pianura: i killer hanno cercato di sbarazzarsi del corpo dandolo alle fiamme

Sabato 2 Luglio 2022 di Luigi Sabino
Andrea Covelli rapito, ucciso e sepolto a Pianura: i killer hanno cercato di sbarazzarsi del corpo dandolo alle fiamme

Sono tanti i punti da chiarire sulla tragica fine di Andrea Covelli, il 27enne di Pianura, il cui cadavere è stato ritrovato dagli investigatori in un’area boschiva di via Pignatiello. Innanzitutto, le cause della morte. Chi ha scoperto il corpo ha riferito che questo presentava alcune ferite compatibili con quelle di un’arma da fuoco ma la certezza si potrà avere solo ad autopsia ultimata. Il motivo è legato alle condizioni in cui versavano i resti. I poliziotti del locale commissariato, allertati da una fonte anonima, hanno trovato il corpo di Andrea sotto un metro di terra alla fine di una ricerca durata diverse ore e che ha visto anche l’impiego di un elicottero e del personale della Squadra Mobile. Chi lo ha ucciso, quindi, ha tentato di eliminare ogni traccia che potesse, in qualche modo, portare alla sua identificazione.

Non solo. Prima di seppellirlo, ma sul punto sono ancora in corso accertamenti, i sicari avrebbero cercato di sbarazzarsi del cadavere dandogli fuoco. Tracce di bruciature, infatti, sono state trovate non solo sui resti ma anche nell’area circostante all’improvvisata tomba. Perché accanirsi così tanto su un ragazzo di 27 anni che, da come emerso, non aveva nessun legame con gli ambienti della criminalità organizzata? 

Una domanda cui, da diverse ore, gli investigatori stanno tentando di dare una risposta. Una ipotesi, ma non è l’unica al vaglio, è che Andrea possa essere rimasto vittima di una vendetta trasversale. Suo fratello Antonio, infatti, era stato, in passato, considerato vicino agli ambienti malavitosi di via Torricelli e, in particolare, al gruppo Carillo-Perfetto, uno dei due sodalizi attivi sul territorio di Pianura. Una militanza, tuttavia, che si sarebbe bruscamente interrotta alcuni mesi fa quando, a seguito di dissapori legati a ragioni economiche, avrebbe deciso di allontanarsi dal quartiere e di stabilirsi a Ischitella, lontano dalle dinamiche malavitose. Possibile, quindi, che chi abbia ucciso Andrea volesse, in realtà, colpire il fratello. 

Altri misteri sono legati alle ultime ore di vita di Andrea. I suoi familiari, sin dai momenti immediatamente successivi alla sua scomparsa, hanno riferito che il 27enne aveva lasciato l’abitazione, che condivideva con la madre, per andare ad acquistare dei cornetti in un locale dove avrebbe dovuto incontrare anche una sua amica. La circostanza è stata confermata anche dalle immagini di alcune telecamere di sicurezza che hanno ripreso il ragazzo non solo all’interno dell’attività commerciale ma anche il momento del suo sequestro. Si vede, infatti, Andrea lasciare la cornetteria dopo pochi minuti portando con sé un sacchetto di carta. Dopo aver percorso poche decine di metri in sella al suo scooter, però, viene raggiunto da una coppia di centauri. Il guidatore del secondo scooter lo convince a montare in sella con lui mentre il suo compare si mette alla guida del mezzo del 27enne. Sono le ultime immagini di Andrea. Immagini, però, che non mostrano l’arrivo della fantomatica amica con cui Andrea aveva appuntamento. Incolpevole ritardo oppure l’incontro era un’esca per attirarlo in trappola? Un altro, spinoso, quesito al vaglio delle forze dell’ordine. 

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Altro punto oscuro è quello di un precedente passaggio della vittima in un’altra cornetteria, questa a Fuorigrotta. Dalle informazioni raccolte dagli investigatori, Covelli, intorno a mezzanotte ossia due ore prima del suo sequestro, si sarebbe recato in un altro snackbar dove, dopo aver consumato un cornetto, ne avrebbe acquistati altri tre da portare via. Per chi erano? Tante, forse troppe, domande che ancora non hanno risposta. Quello che è certo, invece, è che chi ha ucciso Andrea Covelli l’ha fatto con inaudita ferocia al punto, poi, da accanirsi anche sul suo corpo.

Ultimo aggiornamento: 3 Luglio, 08:28 © RIPRODUZIONE RISERVATA