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Anna uccisa dall'ex a Pontecagnano,
lo sfogo del padre: «Volevo denunciarlo»

Martedì 1 Marzo 2022 di Petronilla Carillo
Anna uccisa dall'ex a Pontecagnano, lo sfogo del padre: «Volevo denunciarlo»

inviata a Pontecagnano 

«Io ero andato dai carabinieri, ero andato... Avevo detto che questo dava fastidio a mia figlia, che stava esagerando ma doveva essere Anna a denunciarlo veramente... E lei: papà sì, lo faccio... ho visto come lo ha fatto, ho visto...». Ettore Borsa continua a guardare fisso nel vuoto, davanti alla porta di ingresso del negozio dove, a terra, c’è il corpo senza vita della figlia. E parla, parla con tutti anche se, fondamentalmente, parla solo con se stesso. E non era stato l’unico a consigliare ad Anna di andare a denunciare quell’uomo che la stava tormentando. «Io ti uccido, finisco che ti uccido...», le aveva detto Alfredo pochi giorni prima e lei, presa da un impeto di paura, aveva anche pensato di andare davvero in caserma. Si era fatta accompagnare da alcune amiche ma, una volta davanti all’ingresso, non ce l’aveva fatta. «Non voleva rovinargli la vita» dice Paola, amica e collega. E, ieri mattina, aveva anche confidato ad una cliente che sarebbe rimasta volentieri a casa, perché era spaventata e con l’ansia. Tutti sapevano cosa stava accadendo tra Anna ed Alfredo anche perché, proprio lui, non passava giorno che non pubblicava una storia su instagram o un post su facebook dove minacciava e imprecava contro la sua ex. «Perché... perché.. è così atroce che non si può spiegare.. sognavamo di costruire una famiglia. Ma alla fine mi hai tolto la vita». E ancora: «Se ti bacerà sentirà il mio sapore... ehh prego», «Si possono piglià solo la rimasuglia perché il meglio l’ho già dato io».

«Negli ultimi giorni Alfredo era proprio strano, stava stonato non sentiva e non vedeva nessuno, anche chi gli stava accanto», racconta una ragazzo amico del fratello di Anna. «Sabato avevano fatto una discussione - aggiunge un altro uomo, amico del padre - Ho visto Ettore ed Anna discutere con lui proprio qui (indica la strada principale del centro di Pontecagnano), Ettore gli diceva di lasciare stare sua figlia e lui imprecava contro quella povera ragazza. Poi sono arrivate le sue amiche, lei è salita in auto e ha detto: vado dai carabinieri. Alfredo è andato in escandescenza ed io mi sono allontanato con Ettore». Ma Anna dai carabinieri non è andata. O, meglio, secondo il racconto della sua amica Paola: «Non ha avuto il coraggio di entrare».

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Orfano di padre, amante della natura, viene descritto ai carabinieri dal suo datore di lavoro «come una persona mite, con tanta voglia di lavorare». Secondo un amico di Anna, invece, «la loro storia è finita proprio perché Anna si era stancata dei suoi sbalzi di umore e del fatto che come trovava un lavoro lo perdeva, perchè lei lavorava e voleva qualcosa di concreto». Ai carabinieri della stazione di Pontecagnano, comunque, non risultano denunce e neanche interventi per liti o presunte violenze ai danni della ragazza. Alfredo, invece, avrebbe al suo attivo soltanto dei precedenti per droga, risalenti a qualche anno fa. E una forte depressione che rifiutava di curare, secondo quanto invece raccontato dalla sua famiglia. Questa estate aveva tentato il suicidio. Sono proprio gli amici dei Borsa a raccontarlo: «Andò in stazione, si tagliò le vene e chiamò Anna, disse che si sarebbe gettato sotto un treno. Lei corse lì e gli salvò la vita. Anna era così... una persona buona e sempre disponibile».

Qualcuno, però, aveva insinuato nella mente di Erra la possibilità che la sua ex si frequentasse con Alessandro C., il ragazzo anche lui ferito ieri da Alfredo. Ipotesi reale, perchè la ragazza stava provando a ricostruirsi una vita nuova con quel ragazzo che era li proprio per darle conforto. Qualcun altro, ieri sera, ha postato sul profilo facebook dell’assassino una chat whatsapp nella quale una persona consiglia ad Alfredo di togliersela dalla testa perché sta frequentando Alessandro. Anche i social della vittima e del suol carnefice saranno ora attentamente controllati dai carabinieri per ricostruire esattamente la vicenda, anche ai fini di future azioni giudiziarie.
 

Ultimo aggiornamento: 3 Marzo, 19:02 © RIPRODUZIONE RISERVATA