«Aree dissequestrate,
​ora a Bagnoli si corre»

di Gerardo Ausiello

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Tutti i suoli di Bagnoli sono stati dissequestrati. Se per l'area ex Italsider esiste ancora una speranza di riconversione, le percentuali sono decisamente cresciute dopo la decisione assunta in queste ore dal Tribunale di Napoli. Una notizia attesa da cinque anni. Ne parliamo con Domenico Arcuri, amministratore delegato di Invitalia, il motore di una trasformazione che ad oggi resta impalpabile.

Si tratta di una svolta nell'odissea Bagnoli. Ma cosa significa in concreto questo dissequestro?
«È finalmente una buona notizia per la città e per tutti coloro che lavorano per restituire ai napoletani un luogo di incredibile bellezza. Anche negli ultimi mesi, grazie all'impegno del ministro per il Sud Barbara Lezzi, è stato proseguito un lavoro importante nel segno della piena collaborazione istituzionale. Ora il dissequestro delle aree, deciso dal presidente della Corte di Appello del Tribunale di Napoli su istanza di Invitalia, che ne è proprietario e soggetto attuatore della bonifica e valorizzazione, consentirà di realizzare le attività previste senza più subire limitazioni o rallentamenti».

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Domenica 14 Luglio 2019, 11:36 - Ultimo aggiornamento: 15 Luglio, 00:11
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COMMENTA LA NOTIZIA
4 di 4 commenti presenti
2019-07-15 13:13:04
Egregio Ausiello, la notizia da Lei riportata riempie di gioia e di speranza i napoletani residenti e non. Solo una precisazione: la Corte d'Appello ed il Tribunale sono due giudici (meglio Autorità giudiziarie) diversi. Grazie.
2019-07-14 11:56:08
bagnoli: esiste forse un posto più bello in tutto il litorale tirrenico e più adatto ad impianti turistici di altissimo livello? solo le sciagurate scelte industriali del post bellico ed ancora la più sciagurata scelta dell'ampliamento degli anni '70, hanno devastato una perla del mediterraneo sotto la spinta dei partiti di sinistra alla ricerca di voti e non del bene di una regione. Ricordate come i compagni assalivano letteralmente le voci che si dichiaravano favorevoli allo sviluppo turistico? i compagni li tacciavano di voler trasformare i lavoratori in cameriere ed agricoltori..... ed invece hanno trasformato tutti in disoccupati riempendoli anche di sostanze altamente inquinanti che hanno causato solo morte di uomini e del territorio. Speriamo solo che la nostra bella bagnoli non diventi frutto solo di speculazione edilizia , ma che le sia data una struttura turistica e soprattutto che si faccia ogni sforzo per disinquinare il mare ed i suoli adiacenti anche se le previsioni per una tale operazione prevedono tempi lunghissimi.
2019-07-14 19:55:57
Le "sciagurate scelte industriali" del post bellico hanno permesso all'Italia di risorgere. E' probabile che qualche scelta sia stata poco opportuna o che comunque sarebbe stato opportuno differenziarla, ma è pur vero che era necessario muoversi in fretta per cercare di eliminare la miseria che la guerra aveva generato. Chi non ha vissuto in quegli anni non si permetta critiche senza senso e tenga presente che anche le scelte poco piacevoli di quei tempi hanno contribuito ha farlo vivere oggi certamente meglio di allora e forse hanno contribuito proprio a farlo vivere......
2019-07-16 14:46:37
Concordo in pieno! Le scelte politiche e non politiche vanno sempre contestestualizzate. Chi opta per il pollice verso al commento di Tony1934 è decisamente a corto di conoscenze e di buon senso.

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