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Polveri sottili, arriva a Saviano il laboratorio mobile dell'Arpac

Mercoledì 15 Giugno 2022 di Carmen Fusco
Polveri sottili, arriva a Saviano il laboratorio mobile dell'Arpac

I dati sull'inquinamento atmosferico a Saviano sono allineati a quelli che si riscontrano a San Vitaliano dove, nonostante le allarmanti ed annose criticità, in questo periodo i valori delle polveri sottili non destano particolari preoccupazioni per via delle condizioni climatiche favorevoli. È quanto è emerso dalle prime rilevazioni effettuate attraverso il laboratorio mobile che l'Arpac ha posizionato nel centro del Nolano rispondendo ad  una specifica richiesta dell'amministrazione comunale guidata dal sindaco Vincenzo Simonelli. La campagna di monitoraggio sulla qualità dell'aria proseguirà fino a fine mese ma il camper potrebbe tornare nei prossimi mesi, quando notoriamente si registrano i picchi di polveri sottili, proprio per fare in modo che il quadro sulla situazione sia più completo e per permettere agli amministratori comunali di intervenire con le misure adatte a contenere i rischi ed a tutelare la salute dei cittadini. «Questa iniziativa di studio - ha, infatti, sottolineato il vicesindaco  di Saviano Giuseppe Allocca - nasce anche dalle sollecitazioni ricevute dalla Consulta cittadina attiva dal 2017 sulle questioni ambientali. È previsto che il laboratorio mobile resti almeno fino a fine mese: attendiamo che si completi il monitoraggio, dopodiché, sulla scorta degli elementi raccolti, se necessario si adotteranno le misure idonee per la mitigazione delle problematiche emerse».

«Le misure effettuate con i laboratori mobili -  ha ricordato il direttore generale dell'Arpac Stefano Sorvino - servono a integrare i dati raccolti dalla rete fissa di monitoraggio, che comunque assicura rilevazioni capillari e in linea con quanto richiesto dalla normativa. Qui ci troviamo nell’ambito di un’area contrassegnata da significative criticità sul fronte delle polveri sottili, come testimoniano i dati di diverse stazioni fisse presenti nei comuni della zona. Per contrastare il fenomeno occorrono misure su una scala di area vasta, non dimenticando che le concentrazioni di inquinanti dipendono non solo dalle emissioni, ma anche dalla conformazione del territorio e dai fattori meteoclimatici. Senza alimentare aspettative di soluzioni miracolistiche, per una questione che è per sua natura complessa, le misure idonee spaziano dalla disciplina del traffico agli interventi per favorire il rinnovo del parco auto, dalla regolazione dei riscaldamenti domestici alla disciplina di pratiche agricole come gli abbruciamenti di residui vegetali, o anche al censimento delle fonti di emissione».

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Nei dettagli del rilevamento effettuato con il laboratorio mobile è entrato il  dirigente della unità operativa Monitoraggio Aria, Piero Cau: «I  dati elaborati da inizio giugno a Saviano non hanno fatto registrare superamenti dei limiti di legge per le sostanze monitorate, tra cui polveri sottili Pm10 e Pm2.5, ossidi di azoto, monossido di carbonio, ozono, grazie anche a condizioni meteo favorevoli alla dispersione degli inquinanti. I dati riscontrati a Saviano sono al momento allineati con quelli della stazione di San Vitaliano, nota per i frequenti superamenti del limite per il Pm10, che tuttavia in questi giorni non si sono verificati. Bisogna completare la campagna di monitoraggio per comprendere se, all’aumentare dei valori a San Vitaliano, si verificano superamenti anche in questo comune e avere un quadro più completo sulle correlazioni tra concentrazioni in quest’area». 

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