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Asia Napoli, concorso per 500 nuovi assunti: è subito boom di domande

Martedì 28 Giugno 2022 di Luigi Roano
Asia Napoli, concorso per 500 nuovi assunti: è subito boom di domande

Eccolo il concorso per l'assunzione di 500 operatori ecologici in Asìa: 350 subito, entro fine anno, gli altri nei prossimi due anni. Ai 500 si devono aggiungere i lavoratori degli ex Cub che sono 190. E non è finita qui perché in Asìa i pensionandi sono decine e decine al mese e saranno accompagnati alla pensione mediante lo scivolo cioè con incentivi garantiti per legge e questo consentirà di attingere alla graduatoria che si formerà con il concorso per la loro sostituzione cioè prendere chi non entrerà nella prima ondata dei 350. In buona sostanza entro il 2024 l'azienda per la raccolta rifiuti dovrebbe contare su 700 unità in più che si dedicheranno esclusivamente allo spazzamento e alla pulizia delle strade. Un concorso che non è mai stato fatto nella storia di Asìa - ormai ventennale - e la fame di lavoro a Napoli è così elevata che un minuto dopo la pubblicazione del bando il sito dell'azienda è stato preso d'assalto da valanghe di candidature tanto che ci sono stati anche dei piccoli rallentamenti. Possono partecipare al concorso le persone che hanno compiuto 18 anni, che siano in possesso della licenza media inferiore e della patente A o B. La selezione, per titoli ed esami, prevede una prova scritta che si svolgerà a settembre con un test a risposta multipla.

Soddisfatto l'assessore Paolo Mancuso: «Non si è mai fatto un concorso in Asìa anche se poteva farsi già tre anni fa, noi ci siamo riusciti. Abbiamo un personale anziano che accompagneremo alla pensione con lo scivolo e scaleremo le graduatorie. Poi ci sono i Cub, ben 190. Di cui 110 ultrasessantenni faranno le visite mediche e vediamo chi le supererà e chi accetterà di venire da noi. In vista c'è un accordo con la Regione grazie al quale per i primi 6 mesi pagheranno loro lo stipendio». Mancuso entra nel dettaglio: «Avremo finalmente un personale più giovane e gente in possesso della patente che ci consentirà di far muovere i nostri mezzi per il lavaggio dei cassonetti e delle strade. A oggi lo spazzamento era affidato solo alle Municipalità». «Un concorso - sottolinea Mancuso - che da oltre trent'anni la città aspettava affinché si tornasse ad offrire occupazione non precaria, basata su titoli così da assicurare un'opportunità a tutti». Parola al sindaco Gaetano Manfredi: «Come promesso, con queste nuove assunzioni diamo una prima risposta concreta all'esigenza di riorganizzare Asìa e soprattutto di rendere il servizio di igiene sempre più efficiente in tutti i quartieri come ci chiedono i cittadini. Questa amministrazione aveva ben chiara questa necessità sin dal suo insediamento: con le 500 assunzioni Napoli avrà un personale Asìa più giovane e la prospettiva di un'azienda più solida ed efficiente». 

Contestualmente l'ex rettore lavora alla riorganizzazione anche della macchina di Asìa a oggi c'è un amministratore unico - Domenico Ruggiero - in condominio con Sapna e l'intenzione di Manfredi è quella di costituire di nuovo un Cda. Per il momento in azienda è tornato Carlo Lupoli che ha lasciato l'Ato Napoli dove faceva il direttore generale. Un ritorno a casa quello di Lupoli perché in Asìa ci era già stato. Ruggiero sul futuro di Asìa spiega: «La selezione legata al bando è il passaggio preliminare fondamentale per dare consistenza a tutta la progettualità legata al Pnrr. La riorganizzazione in corso non può limitarsi al rinnovamento dei vertici».

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Il Comune punta a valorizzare Asìa in una doppia direzione, da un lato amplificare e migliorare le sinergie con Sapna, dall'altro strutturando l'azienda che dovrà essere capace di gestire gli impianti di cui la città si dovrà dotare entro 24 mesi. Mancuso ha costruito le fondamenta per portare Napoli nel presente e nel futuro. Il primo atto da assessore - e anche della giunta Manfredi - è stato approvare il progetto di un biodigestore a Ponticelli. Con finanziamento regionale di circa 23 milioni. In fase di progettazione il costo è salito a 30, la Regione ha deliberato proprio nelle scorse settimane questo ultimo pezzo di finanziamento e finalmente si potrà partire. L'ambizione è quella di avere entro il 2023 un biodigestore in grado di trattare 30mila tonnellate all'anno del cosiddetto umido. In fase di progettazione c'è un impianto gemello, la location individuata è quella di San Pietro a Patierno, quartiere dell'area nord. I 30 milioni saranno attinti dai fondi del Pnrr nell'ambito dei progetti per la transizione ecologica. A cosa servono i biodigestori? Una criticità per la gestione dei rifiuti è la frazione umida - scarti di cucina, di mense e ristoranti, di mercati - che rappresenta circa il 33% dei rifiuti urbani prodotti, e che l'Europa prevede venga raccolta in maniera differenziata al 100% entro il 2023. «Queste due strutture - racconta - Mancuso - dovrebbero coprire lo smaltimento dei rifiuti organici per la fine del 2023. Oggi paghiamo circa 140 euro a tonnellata per trasferire i rifiuti prima a Caivano e da lì a Padova. Smaltendoli in casa, possiamo produrre biometano e compost di qualità, che è un fertilizzante. Quindi, oltre al risparmio, avremo anche un profitto. E un significativo abbassamento della tassa dei rifiuti».

Ultimo aggiornamento: 18:30 © RIPRODUZIONE RISERVATA