Assalto all'Inps nel Napoletano: «Una beffa il reddito di cittadinanza»

Giovedì 9 Maggio 2019 di Marco Di Caterino
Come per l'assalto ai forni di manzoniana memoria. Solo che in questa vicenda, invece che del pane, duecento e più scalmanati ieri mattina hanno assediato e tentato di assaltare la sede dell'Inps di Afragola. Il motivo? Cercavano più di una spiegazione sul perché dai settecento euro di reddito di cittadinanzq sbandierato dai politici nazionali, si erano visti assegnare anche somme di poche decine di euro. Una beffa cocente che ha scatenato rabbia e furore. E si è temuto il peggio, quando è stato comunicato che l'ufficio avrebbe ricevuto solo ottanta utenti, un numero contingentato dal piano di sicurezza della sede Inps di Via Della Liberazione. Ed è stato il caos.

DA SOLO
A fronteggiare la massa, ancora più imbufalita perché in attesa dalle quattro del mattino per prendere uno degli ottanta numeri è rimasto un solo un solo vigilantes. Questo poveretto ha dovuto sopportare una valanga di «male parole», una pioggia di sputi e qualche spintone e tante, tante minacce. La situazione è sembrata sul punto di precipitare da un momento all'altro, con la folla a spingere le porte per entrare nel salone dove si trovano gli sportelli, e addirittura con una donna, che senza se e senza ma, con un balzo ha superato la barriera di ferro posta sul lato posteriore degli uffici che sono al piano terra a diretto contatto con la sede stradale.

 

I RINFORZI
Inevitabile che il responsabile del punto Inps di Afragola si rivolgesse alla polizia. Sul posto sono intervenuti gli agenti del commissariato di Afragola, la cui presenza nemmeno è riuscita a calmare la folla minacciosa. Gli impiegati hanno spiegato agli agenti che il numero di ottanta utenti era quello consentito dal piano di sicurezza dell'ufficio, e che la distribuzione dei numeri avviene contestualmente all'apertura degli sportelli, vale a dire intorno alle otto del mattino. E proprio per questo già alle quattro, quando è ancora buio, chi deve sbrigare una pratica si presenta in via Della Liberazione, per prenotare proprio uno degli ottanta numeri. E come avviene in questi casi, c'è anche si guadagna un discreto gruzzoletto, facendo la fila di notte e prenotando più di un numero dell'antifila fai da te al modico prezzo di cinque euro. Una pratica illegale, più volte segnalata alle forze dell'ordine e che ieri mattina ha fatto si che il numero delle prenotazioni fai da te fosse il triplo di quelle che l'ufficio poteva ricevere.
LA MEDIAZIONE
Grazie alla mediazione degli agenti e alla disponibilità degli impiegati dell'Inps che hanno aperto ben tre sportelli per smaltire il flusso degli utenti, la situazione si è via via normalizzata. Assunta Zanfardino, la donna del salto in alto è uscita dopo due ore di attesa. «E che cosa vi devo dire esclama con tutta la rabbia in corpo Ho dovuto pagare un Caf per la pratica. Mi hanno detto che era tutto a posto e che sicuramente avrei percepito intorno ai settecento euro. Ieri sulla card mi è stato accreditato meno di cinquanta euro. Quasi quanto ho speso per il Caf. Questi politici sono solo buffoni e venditori di fumo che non sazia i miei due figli»
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