Auto rubate con il «jammer», ladri in trasferta presi sull'area di servizio

Martedì 24 Febbraio 2015

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Utilizzavano speciali telecomandi in grado di disturbare le frequenze delle chiusure centralizzate: in questo modo le auto parcheggiate nelle aree di servizio restavano aperte e potevano essere facilmente "ripulite". Il sistema è stato scoperto dalla polizia stradale dell'Emilia-Romagna, che la scorsa notte ha arrestato in flagranza di furto due napoletani, Vincenzo Cirillo, 41 anni, e Eugenio Guadalupi, 21, entrambi già conosciuti alle forze dell'ordine.



Secondo l'accusa, i napoletani avevano derubato due militari che si erano fermati nell'area di servizio Aglio della A1, nel territorio di Barberino, in provincia di Firenze, portando via due borse dalla loro Fiat Punto. I derubati erano riusciti a vedere l'auto sulla quale i ladri si erano allontanati e hanno riferito tutto alla Polstrada, che ha diramato le ricerche a tutte le pattuglie in servizio lungo l'Autosole.



Poco dopo, l'auto indicata è stata notata nell'area di servizio Cantagallo, nel Bolognese, dove gli agenti hanno sorpreso i due napoletani che si aggiravano fra le auto in sosta, probabilmente in cerca di un altro veicolo da colpire. La coppia è stata trovata in possesso dei due borsoni sottratti ai militari (con dentro un tablet, uno smartphone e altri effetti personali) e anche del kit utilizzato per commettere i furti: due telecomandi disturbatori di frequenza, in grado di "ingannare" la chiusura centralizzata delle auto, e un cacciavite a spadino, utile ad aprire le serrature. Secondo la Polstrada, non è escluso che con lo stesso sistema i due abbiano compiuto altri furti in aree di servizio.
Ultimo aggiornamento: 19:09