Avvocati, ricorso contro Tafuri:
«Il presidente era ineleggibile»

Il conto alla rovescia è cominciato. Questo pomeriggio il Consiglio dell’ordine degli avvocati si riunisce per la prima volta dopo le elezioni del due febbraio scorso. È un’assemblea decisiva per gli equilibri in seno al nuovo parlamentino forense, importante per segnare il percorso della nuova consiliatura. 

La seduta sarà infatti dedicata alla nomina del direttivo, si voterà per eleggere il presidente, il segretario e il tesoriere, le tre cariche principali. Ed è su queste nomine che si gioca la partita politica. La tensione della campagna elettorale non sembra essersi stemperata dopo il voto, anzi. E tra i ricorsi presentati nei confronti dei presunti “ineleggibili” spunta per la prima volta il nome di Antonio Tafuri, il primo tra gli eletti con 2336 voti. Tafuri corre per la presidenza ma per qualcuno sarebbe un presunto ineleggibile per via della sua passata esperienza in Consiglio forense. Sui quattro ricorsi, presentati al Consiglio nazionale forense, solo uno è contro l’elezione di Tafuri e si basa sul fatto che le sue dimissioni da consigliere circa cinque anni fa non inciderebbero, interrompendolo, sul calcolo del mandato svolto in passato.

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Martedì 19 Febbraio 2019, 09:02 - Ultimo aggiornamento: 19-02-2019 12:31
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