Bacoli, sit in per le spiagge libere: cittadini e attivisti davanti al Municipio

sit-in Bacoli
di Patrizia Capuano

Un sit in in villa e fuori al municipio per reclamare spiagge libere. Questa mattina un centinaio di persone ha preso parte alla iniziativa promossa dagli attivisti e dal gruppo consiliare Freebacoli, affinché il Comune renda fruibili gratuitamente 1.080 metri quadrati di arenile di Capo Miseno. Queste aree sono state assegnate dopo il 2005 a concessionari di lidi balneari per piccoli ampliamenti. Ma l'ex amministrazione Della Ragione, nel 2015, ha firmato una delibera per annullare le estensioni. Un provvedimento contrastato: alcuni operatori balneari infatti hanno presentato ricorso al Tar. La richiesta di sospensiva non è stata accolta dai giudici. «Vogliamo che il provvedimento del Tar sia applicato – affermano gli esponenti di Freebacoli – questa non è una manifestazione pacifica dei nostri sostenitori ma di 27mila residenti che reclamano spiagge libere».

La questione approderà in consiglio comunale, in mattinata è stato disatteso un incontro in municipio con l’amministrazione. Dalla maggioranza consiliare del sindaco Giovanni Picone è stata diffusa una nota: «Attuando un giudizio del Tar e non una sentenza definitiva – riporta il documento - il Comune di Bacoli rischierebbe di sperperare soldi pubblici in cause e risarcimenti qualora il Consiglio di Stato ribaltasse il giudizio impugnato». Gli imprenditori intanto difendono la loro posizione. Il titolare di uno stabilimento balneare di Capo Miseno afferma: «Per la fruizione di questi piccoli spazi abbiamo ottenuto i permessi di tutti gli enti e realizzato infrastrutture. Continueremo ad opporci alla delibera comunale».
Venerdì 11 Agosto 2017, 19:50
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