Bambini costretti a fare i mendicanti:
aperte tre inchieste nel Napoletano

Giovedì 21 Novembre 2019 di Ciriaco M. Viggiano
Malmenati, costretti a stare per strada con ogni tempo e in condizioni igieniche precarie: una vita straziante, quella dei bambini costretti a mendicare nel centro storico di Sorrento. A loro difesa scende in campo la magistratura: la Procura di Torre Annunziata ha aperto tre fascicoli di indagine, affidati ad altrettanti pm, sulla base dell'esposto presentato ad agosto dal movimento civico Conta anche tu. L'inchiesta, dunque, è ufficialmente aperta. Al momento i fascicoli sono tre e a occuparsene sono i sostituti procuratori Rosa Annunziata, Emilio Prisco e Antonio Barba.

L'ORGANIZZAZIONE
Al vaglio degli inquirenti ci sono le posizioni di 6 persone di etnia rom, domiciliate nel campo nomadi di Barra, che polizia municipale e i carabinieri hanno recentemente identificato. Sarebbero loro i membri dell'organizzazione che, secondo quanto si legge nell'esposto stilato dall'avvocato Alessandro Orsi, si sarebbe «illecitamente impossessata di porzioni di suolo pubblico nella totale e assoluta indifferenza delle autorità competenti» e che costringerebbe i minori a mendicare. Cinque o sei i bambini costretti, con metodi spesso violenti, a chiedere l'elemosina a residenti e turisti: di qui le ipotesi di associazione per delinquere, maltrattamenti, abuso di mezzi di correzione e, ovviamente, impiego di minori nell'accattonaggio. A far scattare le indagini è stato l'esposto firmato da Francesco Gargiulo, coordinatore del movimento Conta anche tu. Nelle 5 pagine consegnate a magistratura e forze di polizia si disegna un quadro inquietante: Sorrento sarebbe preda di un gruppo dell'est europeo che ogni giorno raggiunge la città per mendicare, sempre nelle stesse postazioni e con le stesse modalità. Ad avvalorare la tesi è il fatto che gli accattoni estranei al gruppo vengono allontanati.

LA CONSEGNA DELLE ELEMOSINE
A fine giornata, i membri si ritroverebbero vicino alla stazione per consegnare al capo il denaro ricevuto. All'interno di questo «sistema» avrebbero un ruolo di rilievo i bambini, costretti a «ruotare tra le diverse postazioni, tanto da rendere difficilmente individuabile l'eventuale sussistenza di un legame di parentela con gli adulti che li sfruttano». A corredo dell'esposto, Conta anche tu ha prodotto un video girato dalle telecamere di sorveglianza di un negozio in via Santa Maria della Pietà, in cui si nota un mendicante che percuote e trascina per strada una bambina. Nel 2010 i residenti raccolsero 600 firme per denunciare l'accattonaggio dilagante. Lo scorso anno 900 sorrentini hanno sottoscritto un documento per chiedere l'intervento delle autorità a cominciare dall'ex ministro Matteo Salvini. Risultato? Zero. Ora l'intervento della magistratura potrebbe segnare una svolta: «Finora nulla è stato fatto finora per arginare l'accattonaggio con sfruttamento di minori - sottolinea Gargiulo - Bene che i pm si muovano per ripristinare la legalità». © RIPRODUZIONE RISERVATA