Barra, attività all'aperto per i giovanissimi: si recuperano gli spazi della Rodinò

Martedì 30 Giugno 2020 di Alessandro Bottone
Maxi pulizia del verde nell'istituto comprensivo 68 Rodinò di Barra, quartiere nell'area est di Napoli. Dopo mesi di degrado si interviene nel plesso di via Mastellone su iniziativa di Save the Children e della cooperativa sociale Il Tappeto di Iqbal. Le due realtà, che da anni gestiscono il Punto Luce di Barra, utilizzeranno gli spazi esterni recuperati per ospitare, ogni giorno, un centinaio di giovanissimi nelle attività estive. Una vera e propria ripartenza dopo i mesi del lockdown che ha imposto una mutazione alle importanti esperienze realizzate a favore di minori e famiglie.
 
 

Per rimuovere decine e decine di metri quadrati di verde infestante sono necessari diversi giorni di lavoro e l'utilizzo di un trattore. «A breve, finita la pulizia, contiamo di ripartire con le attività educative: abbiamo messo le nostre forze in campo e abbiamo deciso di collaborare alla pulizia del verde anche in questo periodo» afferma Luigi Malcangi, referente regionale per la Campania di Save the Children Italia, che specifica: «Ovviamente abbiamo condiviso tutta l'azione con la municipalità, la preside dell'istituto e l'assessorato alla scuola così come abbiamo condiviso il progetto educativo». Il cortile della Rodinò ospiterà uno degli Spazi Futuro di Save the Children. «Punteremo sulle occasioni educativo-didattiche perdute in questi mesi, sulle relazioni sociali, sulle attività ludico-sportive all'aperto: manterremo tutte le misure di sicurezza» evidenzia Malcangi.

Con lo Spazio Futuro di Barra - così come con i cinquanta attivati in tutta Italia nell’ambito della campagna 'Riscriviamo il futuro' - si vuole garantire ai bambini e agli adolescenti una estate ricca di opportunità e, quindi, contrastare la povertà educativa restituendo ai giovanissimi la socialità sottratta dal lockdown. Bambini e adolescenti, dai 3 ai 17 anni, potranno gratuitamente svolgere numerose attività educative come laboratori artistici e ricreativi, attività ludiche e motorie, promozione della lettura e accompagnamento allo studio. Momenti di gioco, educazione e socialità si svolgeranno nel pieno rispetto dei protocolli sanitari e del distanziamento.

«Per noi è ancora più fondamentale garantire attività quotidiane almeno fino al 21 agosto: dal teatro al circo, dal parkour alla break dance, graffiti per decorare le pareti ma anche contrasto al learning loss» dice Giovanni Savino, presidente della cooperativa sociale Il Tappeto di Iqbal. «È fondamentale abituarli e accompagnarli a una nuova modalità di relazione a distanza per consentirgli un ritorno a scuola meno traumatico» sottolinea. Anche se il rapporto con i giovanissimi è stato costante anche durante la fase più dura della crisi sanitaria - con attività attraverso pc, tablet e smartphone - ora bisogna abituarli a nuove modalità e a qualche rinuncia: abbracci e vicinanza dovranno essere evitati ancora per un po'.

C'è ancora molto lavoro da fare. «Per noi è assurdo che una scuola diventi una giungla» sostiene Savino che specifica: «Anche stavolta Save the Children si è offerta di proteggere il futuro dei bambini di Barra ma è necessario un cambio di passo per ottimizzare meglio le risorse e lavorare sinergicamente». Il problema non è solo il verde: «Chiediamo un tavolo di concertazione per chiedere in affido il tendone abbandonato, la casa dell'ex custode in disuso da anni, palestra e area verde offrendo in cambio materiali didattici, pulizia ordinaria, attività scolastiche, artistiche e sportive e materiali informatici. Un sistema sinergico, di ampio respiro e dal potenziale immenso» conclude Savino. Difatti il tendone da circo, da mesi installato nel cortile della scuola di Barra, resta inutilizzabile. L'importante spesa sostenuta dall'istituto per ora è vanificata in attesa di ulteriori finanziamenti per completare l'opera e destinarla ai giovani di Napoli Est. © RIPRODUZIONE RISERVATA