Barra, presidio di forze dell'ordine
nell'edificio storico di Villa Letizia

di Alessandro Bottone

Il quartiere Barra avrà un presidio fisso di forze dell’ordine sul territorio che sarà ospitato nell’edificio storico di Villa Letizia, una delle centoventidue ville vesuviane del Miglio d’Oro. Oggi il Consiglio della VI Municipalità del Comune di Napoli, che amministra i tre quartieri di Napoli Est, ha approvato in linea tecnica il documento preliminare all’avvio della progettazione per i lavori che porteranno alla realizzazione della stazione dei Carabinieri.

Una prima risposta alle incessanti richieste dei residenti che hanno espresso la necessità di un presidio per la sicurezza. In mancanza di luoghi adeguati, difatti, attualmente la stazione dei Carabinieri di Barra è ospitata in un edificio nell’adiacente quartiere di San Giovanni a Teduccio, non lontano dagli uffici municipali di via Atripaldi. Nei mesi scorsi erano stati i parroci di Barra a farsi portavoce delle istanze dei cittadini promuovendo una petizione che ha raccolto centinaia di firme: la comunità religiosa si è fatta interprete del maggior bisogno di sicurezza dopo diversi fatti delinquenziali avvenuti tra le strade di Barra.

Le risorse necessarie ai lavori in Villa Letizia rientrano nel “Patto per la Città di Napoli”, sottoscritto dal Sindaco della Città Metropolitana e dal Presidente del Consiglio dei Ministri, che prevede anche interventi sulle infrastrutture con la riqualificazione di edifici pubblici. Di qui l’idea della Municipalità di proporre l’utilizzo di spazi della villa settecentesca attualmente abbandonati. Per poter ospitare la stazione dei Carabinieri nell’edificio storico di via Giambattista Vela saranno necessari lavori di adeguamento funzionale e impiantistico. Nel documento predisposto dal Servizio Attività Tecniche della VI Municipalità sono elencati tutti gli interventi che prevedono la ristrutturazione di una parte dell’edificio sia al piano terra che al primo piano ai quali si aggiunge un alloggio indipendente unifamiliare. Il quadro tecnico economico riporta un importo totale di 560mila euro, di cui 311mila circa per i lavori e per l’arredo e 51mila per le prestazioni tecniche.

La delibera è stata approvata a maggioranza col voto contrario dei consiglieri del Movimento Cinque Stelle che in una nota spiegano la scelta: «Il documento, sebbene sia preliminare, presenta preoccupanti lacune che non tutelano un edificio patrimonio della storia del nostro quartiere e della nostra città, una delle centoventidue Ville Vesuviane». «Se – aggiungono - la funzione di Caserma dei Carabinieri non è conciliabile con la tutela del bene in questione, come si evince dai lavori che si vorrebbero realizzare, riteniamo sia il caso valutare l’opportunità di tale decisione». Le perplessità riguardano l’apertura di un vano all’interno della muratura portante affinché si crei una via di comunicazione tra l’archivio e il magazzino al piano terra e la sostituzione della pavimentazione attuale nonché la realizzazione di un nuovo bagno nell’alloggio adiacente.

Ora il testo seguirà il suo iter e occorrono diversi passaggi per giungere alla progettazione, non da ultimo i pareri della Soprintendenza: l’immobile è una delle ville vesuviane e in quanto tale è sottoposto a diversi vincoli. È indispensabile conservare la originaria distribuzione interna senza compromettere l'integrità del bene. Inoltre si dovrà tenere conto del miglioramento e dell’adeguamento dello stesso alle più recenti norme antisismiche e di sicurezza, come sottolineano i tecnici comunali.

Soddisfazione è stata espressa dalla Giunta locale, guidata da Salvatore Boggia, che con un post sulla pagina Facebook dichiara che si è trattato di «un ottimo risultato dopo un lungo lavoro del Presidente e del Consiglio Municipale». Barra, con i suoi 36mila abitanti, rappresenta un territorio difficile dal punto di vista della sicurezza per la presenza di diversi gruppi di stampo camorristico, registrando anche numerosi casi di criminalità comune. Dunque la presenza di uomini e donne in divisa aiuterà il contrasto a tali fenomeni sostenendo la voglia di riscatto del quartiere.

Venerdì 18 Gennaio 2019, 15:36
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