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Bastona e ferisce la moglie nel Napoletano: «Educhi male nostro figlio»

Venerdì 8 Luglio 2022 di Dario Sautto
Bastona e ferisce la moglie nel Napoletano: «Educhi male nostro figlio»

Non era d'accordo sull'educazione data dalla moglie al figlio adolescente. Così, di primo pomeriggio, ha scagliato una sedia contro la moglie e il ragazzo, picchiando entrambi con un bastone e colpendo la donna con una forchetta sulle braccia. Quando sono arrivati i carabinieri a casa, ad aprire la porta è stato il minorenne, ancora sanguinante, che li ha portati in camera da letto, dove la mamma piangeva sul letto, ferita in diverse parti del corpo. Dopo quel pomeriggio di terrore è finito in carcere un operaio 53enne, incensurato, adesso accusato di maltrattamenti in famiglia ai danni della moglie e del figlio minorenne.

Tutto è accaduto tra le palazzine del Parco Imperiale, quartiere alla periferia di Gragnano al confine con Castellammare di Stabia. Sembrava un tranquillo pomeriggio d'estate, ma il silenzio dopo il pranzo è stato improvvisamente rotto dalle urla dell'uomo, che ha inveito a lungo contro la moglie 45enne arrabbiato per come educava - a suo giudizio male - il figlio adolescente. Discussione futile, che presto si è trasformata in violenza. Il 53enne si è scagliato prima contro il figlio, prendendolo a schiaffi e colpendolo con una sedia in legno. Poi la donna ha provato a difendere il ragazzo e la furia del 53enne hanno ricostruito gli investigatori si è rivolta verso di lei. Il marito violento non ha digerito la risposta della moglie, ha preso una scopa e l'ha colpita violentemente. La donna ha parato il colpo con il braccio e il bastone si è spezzato a metà. Non contento, il 53enne ha preso una forchetta dal tavolo e ha sferrato una serie di colpi alla moglie, che è riuscita ancora a difendersi ma è rimasta ferita sulle braccia.

L'aggressione è infine proseguita a calci e pugni. Alcuni residenti della zona hanno sentito le urla ed hanno deciso di allertare le forze dell'ordine, arrivate rapidamente sul posto. Una volta entrati in casa, i carabinieri hanno trovato la cucina a soqquadro. Ad aprire la porta è stato proprio il ragazzo che aveva subito la prima aggressione, poi si è presentato l'uomo. La moglie, in lacrime e sanguinante, era sul letto. A quel punto il 53enne è stato immediatamente portato in caserma, in attesa di comprendere con precisione l'accaduto, mentre la donna è stata tranquillizzata e medicata in ospedale insieme al figlio. Solo dopo, le due vittime hanno deciso di denunciare l'accaduto nei minimi dettagli. «Purtroppo questa situazione è insostenibile e va avanti da tempo» ha denunciato la mamma, che dunque ha ricostruito gli ultimi mesi infernali vissuti nella piccola casa della periferia di Gragnano.

L'escalation di violenza andava avanti da tempo, spesso collegata al consumo di alcool da parte del 53enne che, ubriaco, dava sfogo alla sua violenza contro moglie e figlio. Un racconto che ha trovato la conferma anche di alcuni vicini di casa, ascoltati dai carabinieri, che hanno spiegato di aver sentito più volte le urla provenire da quella casa, fino alla decisione di chiamare i carabinieri. Straziante anche il racconto del minorenne, ascoltato dai carabinieri con tutte le cautele del caso, come disposto anche dal pm di turno alla Procura di Torre Annunziata che, dopo aver raccolto la denuncia, ha deciso di far trasferire il 53enne in carcere con l'accusa di maltrattamenti in famiglia, in attesa dell'interrogatorio di convalida durante il quale potrà difendersi dalle pesanti accuse. Grazie all'intervento dei carabinieri e alla denuncia, per mamma e figlio è finito un terribile incubo durato diversi mesi, tra difficoltà economiche e problemi familiari, in un contesto umile e tranquillo, che si era trasformato in un vero e proprio ring.

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