Beni confiscati, a Marano il convegno con i big dell'antimafia italiana

di Ferdinando Bocchetti

Un convegno a Marano, città della provincia di Napoli con il più alto numero di beni sequestrati e confiscati alla camorra, sul tema della gestione e riutilizzo delle proprietà sottratte alle mafie. Stamani nell'auditorium della scuola Socrate di via Falcone hanno preso la parola personalità di spicco: il prefetto Bruno Frattasi, direttore dell'agenzia nazionale dei beni confiscati, il dirigente della Dia Lucio Vasaturo, il pm Catello Maresca, Salvatore Carli dell'Associazione Antonino Caponnetto, Andrea Caso, membro della commissione parlamentare antimafia, Nicola Morra, presidente della commissione nazionale antimafia, e il consigliere regionale Vincenzo Viglione.

Presenti in aula, non in veste di relatori, il questore Antonio De Iesu, il generale dei carabinieri Vittorio Tomasone, il colonnello Ubaldo Del Monaco, rispettivamente comandante interregionale "Ogaden" di Napoli e comandante provinciale dell'Arma, i sindaci di Marano e Quarto, Rodolfo Visconti e Antonio Sabino.  "La nostra legislazione è tra le più avanzate - hanno sottolineato alcuni relatori - ma le mafie corrono veloci e stanno spostando interessi e soldi nei paesi stranieri che non hanno le nostre stesse peculiarità normative. La vendita dei beni era un tabù ed è stato giustamente superato. E' importante - ha aggiunto Nicola Morra - accorciare i tempi tra sequestro e confisca di un bene. Ed è ancor più importante, per sconfiggere il fenomeno mafioso, investire seriamente in cultura e istruzione". 
Sabato 6 Aprile 2019, 14:12 - Ultimo aggiornamento: 06-04-2019 17:17
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