Biblioteca di Ponticelli a rischio
chiusura: infiltrazioni e bagni inagibili

di Alessandro Bottone

Momenti di paura questa mattina nella biblioteca di Ponticelli quando una plafoniera si è staccata dal soffitto di un’aula al piano terra. Nessun danno a persone e cose: fortunatamente la lampada è rimasta appesa ai cavi elettrici. Sotto c’era una ragazza intenta a studiare. Un episodio che ha già un precedente stando al racconto di chi vive questi locali quotidianamente.
 

Bagni fuori uso, infiltrazioni d’acqua e chiazze di muffa sulle pareti, prese elettriche danneggiate. Sono alcune delle problematiche che si registrano nella biblioteca comunale Grazia Deledda. Una situazione allarmante che potrebbe portare alla chiusura della struttura di competenza della VI Municipalità del Comune di Napoli.

Si tratta di una infrastruttura molto grande, oltre 1500 metri quadrati disposti su due piani, con annesso cortile a ridosso del parco pubblico De Simone. Le aule al piano terra sono utilizzate quotidianamente da numerosi studenti, specie universitari che si incontrano per condividere i programmi di studio. Si presentano buie e mancano addirittura anche le sedie. Al piano superiore, oltre all’aula studio e un ampio spazio aperto, ci sono diversi locali inagibili, chiusi al pubblico da anni. In questi ultimi, che prima ospitavano gli uffici della segreteria, si sono verificati crolli di calcinacci dal soffitto e alcune plafoniere sono venute giù. La puzza di umidità è insopportabile. Vengono usati come sgabuzzino per stipare vecchie scrivanie e suppellettili, insieme a vecchi computer.
 
 


La circostanza più allarmante riguarda i servizi igienici. Del tutto inutilizzabili quelli al piano superiore per mancanza di acqua ai wc. Quelli al piano terra ancora resistono all’usura e solo il lavoro dei dipendenti ha scongiurato più volte l’otturazione dell’impianto. Gli scaffali riempiti di faldoni sono appoggiati a pareti “inzuppate”, l’intonaco si è staccato per l’umidità accumulata negli anni. Le prese elettriche restano appese alle stesse. Infissi datati e molti vetri rotti, anche dai vandali che si “divertono” a lanciare le pietre. Nemmeno il verde del cortile è curato: trasformato in una mini-foresta proprio accanto ai tavoli usati dai ragazzi. A occuparsi della pulizia della biblioteca di vico Santillo c’è un solo dipendente della Napoli Servizi.

Un disagio per i giovanissimi ma anche per le realtà associative che in passato hanno più volte chiesto l’utilizzo dei locali per svolgere iniziative di diverso genere, come per presentazioni di libri e riunioni. La denuncia viene proprio dai giovani che ancora frequentano questi spazi. Alcuni di loro provengono anche da quartieri e comuni limitrofi. Il consigliere della VI Municipalità Stefano Marzatico ha effettuato un sopralluogo nella biblioteca e ha segnalato agli uffici competenti la situazione di degrado e pericolosità dei diversi locali e chiede responsabilità in merito alle condizioni in cui versa la biblioteca pubblica di quartiere.

Senza questo spazio pubblico in tanti non avrebbero altro posto dove incontrarsi per studiare in tranquillità: gli studenti chiedono migliori condizioni per la struttura che oggi manifesta una incuria disarmante.
Martedì 25 Settembre 2018, 18:11 - Ultimo aggiornamento: 26 Settembre, 06:28
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